
Nel Rapporto al Parlamento, la Corte segnala che lo “strumento innovativo ha determinato una disponibilità di spazi finanziari per compensazioni che non si è registrata in nessun’altra regione”, massimizzando la solidarietà orizzontale tra gli enti locali del territorio. E ancora, adottando l’intesa sui Patti con il Consiglio delle autonomie (CAL) dell’Emilia-Romagna, la Regione si è “particolarmente contraddistinta per la capacità di coinvolgere gli enti locali per il raggiungimento di un unico saldo di finanza pubblica a livello regionale”, saldo che ha concorso al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica assunti dall’Italia a livello europeo. Risultato: la gestione del Patto regionale 2017 ha consentito da un lato il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e dall’altro l’incentivazione delle politiche degli investimenti locali e l’accelerazione dei pagamenti alle imprese e alle famiglie.
Soddisfatta l’assessora al Bilancio della Regione Emilia-Romagna, Emma Petitti, che sottolinea “come la Corte dei Conti nazionale abbia voluto segnalare la gestione estremamente positiva dei Patti di stabilità regionali che, con il coinvolgimento diretto degli enti locali, ha permesso negli ultimi anni la messa a disposizione di spazi finanziari per oltre 1 miliardo di euro favorendo le politiche di investimento di Comuni e Province oltre che introdurre elementi di maggiore flessibilità nei pagamenti per imprese e famiglie”. La nota positiva, prosegue l’assessora, “è stata sovente rimarcata anche dal fatto che le Regione abbia continuamente innovato le proprie procedure gestionali anticipando le norme assunte successivamente a livello nazionale”.

