
La kermesse, organizzata in collaborazione con il Comune di Modena e Studio’s, chiude con un doppio appuntamento: si parte alle 18 con un laboratorio didattico per bambini (iscrizioni direttamente ai Giardini alle 17.30) realizzato in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore e incentrato sui volumi della Pimpa, la famosa cagnolina a pois rossi nata dalle matite di Altan, tradotti in lingua sarda e animati per l’occasione dall’attrice Lisa Mazzoli.
Poi, alle 21, un’occasione unica per chiudere il sipario: la proiezione di “Faber in Sardegna”, il documentario su Fabrizio De André firmato da Gianfranco Cabiddu, uscito nelle sale tre anni fa, che racconta il rapporto tra il cantautore genovese, l’isola e un luogo speciale come l’Agnata, la località nei pressi di Tempio Pausania che elesse a suo buen retiro. Il film raccoglie rare immagini d’archivio, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze di amici e personalità della musica e della cultura che raccontano un De André privato, intimo. E poi gli omaggi dal vivo dei tanti musicisti che si sono esibiti nei vari concerti all’Agnata organizzati per anni, dal 2005 al 2011, dal festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De André: tra questi Maria Pia De Vito, Lella Costa, Rita Marcotulli, Cristiano De André, Danilo Rea, lo stesso Paolo Fresu e il compianto Gianmaria Testa.
Immagine di Fabrizio De André nella sua Agnata

