
In particolare, l’ipotesi formulata consisteva in un attacco terroristico da parte di due individui travisati ed armati, presso la zona check-in ubicata al piano terra dell’aereostazione e contestuale presenza di un drone sopra il piazzale di sosta degli aeromobili.

Gli stessi successivamente si nascondevano in due punti diversi dell’aereostazione, dopo aver abbandonato uno zainetto contenente un ordigno.
Il Dirigente l’Ufficio Polizia di Frontiera immediatamente attivava tutte le procedure previste per il caso in questione.
Con il Direttore ENAC si disponeva l’immediata chiusura (fittizia) dell’aeroporto, e l’evacuazione dell’intera area interessata dall’attacco terroristico.
Venivano fatti intervenire sul posto personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale e del 1 18.
In particolare, veniva richiesto l’intervento delle UOPI (Unità Operative Pronto Intervento) della Polizia di Stato le quali adottando tecniche e procedure di anti terrorismo, riuscivano ad individuare i due terroristi e procedere al loro arresto.
Con riferimento alla presenza del drone, segnalato dalla torre di controllo, gli artificieri appartenenti alla Polizia di Stato, neutralizzavano lo stesso.
Gli stessi, precedentemente, con l’ausilio delle Unità Cinofili Anti Esplosivo della Polizia di Stato, disattivavano l’ordigno esplosivo contenuto nello zaino abbandonato da uno dei terroristi.
Personale del 118 soccorreva i feriti trasferendoli presso l’ospedale.
L’esercitazione ha evidenziato un buon coordinamento fra tutti i soggetti coinvolti.

