
“Si parla sempre di valorizzazione del territorio, delle proprie eccellenze ed imprese – prosegue ANVA – Non era forse il caso, se l’obiettivo era quello di un mercato straordinario, di coinvolgere anche gli ambulanti locali? Con le garanzie, la qualità e la professionalità che sono in grado di offrire? Si è preferito escluderli per rivolgersi ad altri, come già avvenuto in un passato recente in altri centri del territorio modenese, puntando su operatori della Versilia e affini, dal nome evocativo: neanche ci fossero venditori ambulanti di serie ‘A’ e di serie ‘B’. La prima conseguenza ed è purtroppo un dato di fatto, sarà quella di una minor affluenza e quindi introito per i commercianti dei mercati settimanali regolari, costretti a barcamenarsi tra difficoltà economiche e il peso della burocrazia per poter esercire regolarmente.”
“Scelte ribadiamo, e concludiamo – chiosa ANVA – che non condividiamo. Mentre rinnoviamo l’impegno a verificare presso le amministrazioni comunali che hanno organizzato queste manifestazioni che siano rispettate tutte le normative relative al commercio su area pubblica e le disposizioni previste sull’organizzazioni di eventi.”

