
“Questo a dimostrazione che la lettera non era arrivata. Del resto è assurdo che al Ministero non siano in grado di valutare la data di invio, come abbiamo richiesto da giorni. Nella Pubblica amministrazione quando una lettera viene spedita, se è stata inoltrata via Pec, deve essere verificato sul sistema di posta certificata ministeriale la ricevuta di inoltro e di consegna al destinatario, se invece sia stata irritualmente inoltrata per posta ordinaria si può verificare la data di spedizione sulla busta. Diffondere una lettera che non ha il protocollo di arrivo del ricevente (stiamo parlando di procedure della Pubblica amministrazione, non di Facebook) è irriverente verso le istituzioni. Mi aspetto- conclude l’assessore Costi- le loro scuse alla Regione Emilia-Romagna”.

