
La Convenzione, realizzata dopo un ampio percorso di condivisione con i gestori e con la FISM provinciale, definisce criteri aperti e inclusivi per l’accoglienza di tutti i bambini e la vigilanza igienico-sanitaria, norma la partecipazione dei genitori alla gestione della scuola e il trattamento dei dipendenti, i servizi per l’accesso e la frequenza, il ruolo dei coordinamenti pedagogici, la formazione permanente del personale e la qualificazione del servizio, la continuità educativa e didattica, garantendo l’accesso a contributi dell’Unione da parte delle scuole firmatarie (15.000 euro a sezione per il primo anno, 15.500 per il secondo e 16.000 il terzo). Esiste poi una Commissione paritetica che supporta l’applicazione e la verifica della Convenzione stessa, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra pubblico e privato.
Lo scorso martedì 16 ottobre i dirigenti delle scuole paritarie autonome e quelli dell’Unione delle Terre d’Argine hanno firmato ufficialmente la Convenzione in Municipio a Carpi.
“Siamo molto contenti della sottoscrizione di questo importante Accordo che valorizza ancora di più il sistema integrato dei servizi per l’infanzia del nostro territorio” – ha dichiarato la Presidente dell’Unione delle Terre d’Argine Paola Guerzoni – “Sono diverse le novità sostanziali della nuova convenzione: nonostante il significativo calo demografico presente e previsto nei prossimi anni, intendiamo valorizzare l’offerta di qualità delle scuole private paritarie anche aumentando progressivamente i contributi riconosciuti per ogni sezione; puntiamo a sostenere le scuole d’infanzia paritarie delle frazioni anche se non raggiungessero il numero minimo di bambini per l’ottenimento della parità, con uno specifico contributo forfettario; continuiamo a rafforzare il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, promuovendo azioni di qualificazione, raccordo e continuità tra i servizi educativi e le scuole per l’infanzia, impegnandoci a collaborare, lavorare insieme attraverso ampi partenariati e a crescere insieme attuando azioni di rete, come testimoniato anche dal recente progetto Focus 06 (cfr. www.progettofocus06.it), volte a realizzare innovazione, flessibilità organizzativa dei servizi offerti, aumentare l’offerta e l’inclusione di tutti i bambini residenti e il coinvolgimento e la partecipazione delle loro famiglie”.

