
L’Australia attende quindi per i mondiali a squadre del nuoto di salvamento la formazione geminiana decisamente eterogenea per età e provenienza. Il team è formato da nuove e giovani promesse come da veterani dello sport, provenienti dal mondo del nuoto, dal salvamento e dalla pallanuoto. Un gruppo unito dall’amicizia, dalla voglia di divertirsi e cementato dallo spirito di sacrifico che ha trovato in questo avvicinamento anche il sostegno di due aziende che hanno creduto nel sogno sportivo del gruppo: Aga Promo srl di Carpi e Idro Meccanica srl di Modena.
Formazione in continua crescita, nelle scorse stagioni la squadra si è mostrata via via più competitiva e ha raggiunto risultati sempre più soddisfacenti scalando le classifiche nelle gare singole, nelle staffette e tra le società nazionali.
Sono 13 gli atleti che hanno risposto con passione e grinta alla chiamata della loro allenatrice/atleta Federica Ferraguti, facendosi con orgoglio rappresentanti e portacolori del vessillo giallo-blu della città di Modena (e naturalmente del tricolore italiano) nella terra dei canguri.
Riferimenti della squadra saranno Lara Consolandi, conosciuta nel nuoto Italiano per i suoi primati nazionali e recentemente convertita al salvamento, Martina Mazzi, classe ’90, attesa nel ritorno internazionale dopo le esperienze azzurre con la Nazionale di salvamento e accompagnate dalla giovanissima Martina Dallari nata nel 2001 e alla sua prima grande trasferta intercontinentale dopo le vittorie in campo nazionale e internazionale.
Con loro, un gruppo unito, costituito da Maddalena Montorsi, Claudia Bellei, Giulia Berdini, Federica Maestri, Filippo Bruzzi, Luca Cattozzi, Marco Spoto, Lorenzo Fidanza e il capitano Matteo Tron. C’è attesa anche per l’allenatrice/atleta Federica Ferraguti, che ritorna sul luogo del delitto, 6 anni dopo la vittoria iridata nel Mondiale del 2012, centrata proprio ad Adelaide con i colori della Nazionale italiana.
Il conto alla rovescia sta per finire e tra neanche un mese, gli atleti dell’ASI partiranno verso la primavera australiana, gratificandosi così per l’estate trascorsa ad allenarsi anziché godersi la pausa, per cimentarsi in un’avventura che risulterà, a prescindere dai risultati, un’indimenticabile esperienza.

