
“Si tratta di attività che appartengono al lavoro quotidiano dell’Ordine, ma che spesso non sono sufficientemente conosciute; anche per questo abbiamo deciso di realizzare – primi in Emilia-Romagna secondi in Italia dopo Milano – il Bilancio Sociale. Un documento accessibile a tutti, redatto con l’aiuto del Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena, che misura le ricadute positive sulla società derivanti dal nostro lavoro. L’esercizio della professione forense è indubbiamente cambiato e, noi per primi, a volte non siamo riusciti a indirizzare nella giusta direzione i mutamenti e a farli conoscere adeguatamente. Oggi però un sano e costruttivo orgoglio professionale, lontanissimo da posizioni corporative, e una presenza sempre più marcata di giovani preparati, ci spingono a ricordare quanto sia importante per la convivenza civile l’amministrazione della giustizia e a guardare al futuro rafforzando il ruolo dell’Ordine di interlocutore qualificato non solo nei confronti degli addetti ai lavori” evidenzia il presidente Daniela Dondi, tra i più convinti sostenitori del rinnovamento, dell’apertura verso l’esterno e dell’aumento dello spazio dato ai giovani avvocati all’interno dell’Ordine.

