
E’ ciò che prevede il secondo stralcio del progetto di riqualificazione della piazza dedicato proprio alla realizzazione nei locali del Diurno di un Hub a servizio del centro storico, senza rinunciare a recuperare la memoria di quegli spazi, che ospitavano anche parrucchiere, pedicure e lustrascarpe, con il restauro di due bagni originari e delle loro ceramiche, oltre che del locale della sala barbieri dove sarà allestito uno spazio per postazioni web individuali, mentre i due bagni saranno accessibili per la sola visita.
Il progetto esecutivo, per un valore complessivo di 848 mila euro, con un contributo mdi Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è stato approvato oggi, martedì 20 novembre, dalla giunta comunale e illustrato in conferenza stampa, insieme a progettisti e tecnici, dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dall’assessore al Centro storico Andrea Bosi.
Le procedure di gara inizieranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di assegnare i lavori nei primi mesi del 2019, in continuità con il cantiere del primo stralcio di riqualificazione della piazza (dal valore complessivo di 980 mila euro) che sta proseguendo celermente: dopo i lavori estivi di rifacimento delle reti sotterranee, è già stata collocata una buona parte della pavimentazione in lastre di granito e si sta intervenendo per realizzare la lama d’acqua, proprio di fronte alla Sinagoga, sul modello di ciò che è stato fatto in piazza Roma.
I lavori nell’ex Diurno richiederanno sei mesi e nel 2019 è in programma un terzo stralcio dell’intervento, dal valore indicativamente stimato per ora in 150 mila euro, con il quale si completerà la dotazione tecnologica e di arredi dell’Hub, una struttura progettata anche sulla base delle indicazioni emerse dalla consultazione dei cittadini.
L’accesso alla struttura sarà quello esistente ma con un ascensore con cabina in vetro e una nuova scala, con una nuova organizzazione dei gradini. L’atrio dell’ingresso viene ampliato e la zona sarà caratterizzata da superfici vetrate per l’illuminazione naturale diurna.
All’esterno la pavimentazione sarà in pietra calcarea di toni diversi, con un disegno che richiama i rivestimenti marmorei esterni di Duomo e Ghirlandina, e si distinguerà dal resto della piazza, in granito chiaro, mantenendo l’attuale dislivello, sottolineato da sedute in pietra lineari poste a cavallo delle due quote e quindi utilizzabili su entrambi i fronti. I lucernari del Diurno, riaperti, saranno in vetro opalino e garantiranno luce naturale per l’interno, mentre di notte illumineranno l’esterno.
BAGNI PUBBLICI E SPAZI POLIFUNZIONALI
Con i lavori previsti all’ex Diurno si riconfigura l’organizzazione degli spazi interni, che hanno una superficie complessiva di quasi 350 metri quadri. Di fronte all’atrio di ingresso ci sarà, a destra, la sala dei barbieri e, sulla sinistra, il corridoio con file di bagni contrapposti, che saranno aperti al pubblico con un varco automatico a pagamento. Tra questi spazi si accede alla nuova area polifunzionale che sarà realizzata con la demolizione delle tramezzature, da cui poi si può accedere ai due bagni che vengono restaurati e resi accessibili per le visite. Sul fondo rimane lo spazio per i vani tecnici.
La sala polifunzionale potrà essere suddivisa in tre aree attraverso l’utilizzo di pannelli schermo scorrevoli: la prima per allestimenti temporanei e proiezioni; nella seconda potranno essere previste teche espositive e tavoli touch screen per laboratori didattici; la terza sarà attrezzata per conferenze, con videowall o grande monitor e arredi impilabili, con la possibilità di ospitare temporaneamente fino a 50 posti a sedere. Alle pareti alcuni monitor proporranno immagini sulla storia del luogo (dal ghetto alla sua demolizione) e video promozionali della città.
La sala avrà anche servizi igienici dedicati e quindi potrà essere utilizzata in maniera autonoma rispetto ai servizi pubblici.
Tutto il progetto, comunque, è caratterizzato da massima versatilità d’uso e da economicità gestionale, garantendo un impiego ridotto di personale, con il controllo energetico su impianti di riscaldamento, climatizzazione, ricambio d’aria e sistemi di illuminazione, così come per le attrezzature multimedia, gestibile per aree separate in coincidenza con l’utilizzo e l’apertura di specifici locali.

