
Lo spettacolo
Una sequenza di quadri e suggestioni sceniche, canzoni e coreografie che raccontano storie reali del nostro tempo, aspirazioni, speranze, illusioni, delusioni e le molteplici motivazioni che hanno spinto e spingono popoli e persone a emigrare. Un intreccio di esperienze umane che ha come protagonisti le odissee più o meno fortunate dei Nessuno di adesso, di quelli che continuano ad attraversare mari, confini e terre per trovare nuovi orizzonti alla loro esistenza, per sete di conoscenza, per scampare alla guerra e alla persecuzione o semplicemente per necessità, come per il passato è toccato a tanti italiani. L’opera è dedicata a Mandiaye Ndiaye (regista senegalese e attore del Teatro delle Albe di Ravenna scomparso prematuramente nel 2014) e a Emmanuel Chidi Namdi, migrante nigeriano barbaramente ucciso nel 2016 a Fermo. Un particolare ringraziamento da parte della compagnia va alla giornalista Manuela Foschi per il libro–inchiesta “Vite senza permesso” edito dalla EMI, dal quale è stato preso in prestito il titolo e la storia di Mandiaye Ndiaye. Lo spettacolo è interpretato da Claudio Turchi, Daniele Frignani, Eros Albonetti, Federico Ballerini, Fiorella Fabbri, Franco Tomasini, Laura Di Dio, Laura Trolli, Linda Albani, Loredana Milandri, Luca Zozzi, Mirella Crisci, Samuele Gerlini e Stefania Fabbri. Gli elementi di scena sono a cura della Compagnia, le luci di Alberto Bartolini, i costumi di Cinzia Tonelli e Laura Trolli.
Il protocollo “Teatro e Salute Mentale”
Lo spettacolo si inserisce nel protocollo d’intesa sottoscritto dagli Assessorati regionali Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la Legalità e Politiche per la Salute. Caratteristica principale è la volontà, tra le altre, di promuovere la formazione e la produzione teatrale e la circuitazione degli spettacoli, le attività di studio, di ricerca e di valutazione delle esperienze teatrali nel campo della salute mentale, valorizzando il teatro come strumento e veicolo di conoscenza e crescita personale, sia in termini di salute che in termini culturali; di promuovere il teatro come opportunità di cambiamento, individuando soluzioni e percorsi efficaci per valorizzare le diverse culture, sviluppando l’inclusione sociale, creando nuove opportunità lavorative e riconoscendo la dignità artistica, culturale dell’attività teatrale e la sua importante funzione di collegamento e di riabilitazione nei contesti sociali; di valorizzare e favorire la continuità delle esperienze che, coniugando la produzione artistica e la salute mentale, contrastano l’emarginazione sociale, lo stigma e il pregiudizio nei confronti del disagio mentale e favoriscono lo sviluppo di una nuova cultura di integrazione ed emancipazione.
La Compagnia Il Dirigibile
L’esperienza teatrale del Dirigibile ha inizio nel 2000, con l’idea di potenziare e diversificare le attività riabilitative del Centro Diurno Psichiatrico di via Romagnoli del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Forlì. A condurla è l’autore e regista teatrale Michele Zizzari. Alle attività partecipano mediamente 20 pazienti, 5 operatori, volontari, tirocinanti, artisti, musicisti e tecnici. La Compagnia ha partecipato a prestigiosi eventi, festival e rassegne di rilievo nazionale e internazionale, ricevendo importanti riconoscimenti e richiamando l’attenzione degli addetti ai lavori e dei media nazionali. Oltre a rivelarsi come uno straordinario strumento di intervento riabilitativo e come forte elemento di contrasto al pregiudizio nei confronti della diversità e del disagio psichico, l’esperienza del Dirigibile risulta essere un’autentica proposta teatrale, una delle realtà espressive più significative in ambito sociale e psichiatrico. La Compagnia ha realizzato più di una ventina opere teatrali originali di elevata qualità artistica e prodotto numerose e importanti collaborazioni con artisti di vario genere, registi, enti culturali e sociali, scuole, università e istituzioni pubbliche. Le attività di teatro hanno prodotto un miracoloso miglioramento delle condizioni generali psicofisiche e di salute degli utenti-attori, migliorato la qualità della loro vita, delle relazioni umane e affettive e della loro partecipazione alla vita sociale e culturale. Un’interessante analisi clinica e teatrale delle attività del Dirigibile e di altre esperienze operative in Emilia Romagna sono state trattate nel testo ‘Il Teatro illimitato – Progetti di cultura e di salute mentale’ pubblicato da Negretto Editore.
Prossimo spettacolo: Tutta casa, letto e chiesa di Dario Fo e Franca Rame interpretato da Valentina Lodovini per la regia di Sandro Mabellini, in cartellone venerdì 30 novembre alle ore 21.00.
Info al numero 053522455 o sulla pagina Fb dedicata.

