
L’accordo. In base all’accordo il tavolo tecnico, composto dai rappresentanti dei tre enti, assicura il coordinamento operativo di specifici percorsi di indagine. I tecnici comunali, inviano all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza segnalazioni mirate su particolari tipologie di soggetti, attività ed operazioni (ad esempio titolari di partite Iva, dichiarazioni Isee, iscrizioni al registro dei residenti all’estero (Aire), ecc.). L’Agenzia delle Entrate fornisce al Comune dati e notizie per gli accertamenti Imu e per la revoca di agevolazioni non spettanti. Compito della Guardia di Finanza, infine, è quello di comunicare all’Agenzia gli esiti dei controlli effettuati sulla base delle segnalazioni comunali. Inoltre, l’accordo prevede anche percorsi di indagine che ricomprendono attività indirizzate al miglioramento della qualità dei dati e della fruibilità dei servizi catastali. Spetta al Comune, infatti, segnalare all’Agenzia, le unità immobiliari il cui classamento risulti palesemente incongruente rispetto a fabbricati similari e aventi medesime caratteristiche. Attenzione specifica è poi dedicata alla lotta agli affitti “in nero”, attraverso l’analisi incrociata delle informazioni in possesso del Comune. Il Patto si affianca al Progetto Sportello Registrazione Affitti, un accordo siglato nel giugno del 2012 con l’Università Alma Mater di Bologna per promuovere la legalità fiscale.

