
Un momento di alto livello artistico e di solidarietà, promosso da AIMA in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Omozzoli Parisetti, la Famiglia Artistica Reggiana Studium Regiense e i Club Service reggiani: Soroptimist Club Reggio Emilia, Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Rotary Club Reggio Emilia e Zonta Club International Reggio Emilia.
Il ricavato dell’evento contribuirà ad attivare un nuovo percorso di musicoterapia per persone con demenza.

La musica può diventare una via per rassicurare, rasserenare, risvegliare abitudini ed emozioni sopite. La musica può quindi essere utilizzata per riportare a galla ricordi, eventi passati e tutte le emozioni e le sensazioni legate a queste memorie.
Questo perché la musica coinvolge principalmente sul piano emozionale e non su quello cognitivo. Infatti, nonostante il progressivo deterioramento delle facoltà cognitive e funzionali, in moltissimi casi la persona con demenza è in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole dei motivi che sono stati la colonna sonora di tutta la sua vita.
La musicoterapia è quindi una terapia non farmacologica che può permettere di ridurre i disturbi del comportamento (apatia, agistazione, ansia, panico e aggressività) e può migliorare le relazioni tra i familiari, gli operatori sanitari e la persona con demenza.
Il lavoro di AIMA Associazione Italiana Malattia di Alzheimer Reggio Emilia
L’associazione da oltre 20 anni opera a Reggio per sostenere le persone con demenza e i loro cari attraverso diversi progetti (tra cui i Caffè Incontro, i Gruppi di Sostegno e il Centro di Ascolto). Un lavoro prezioso e sempre più attuale: in Italia si parla di circa un milione di persone coinvolte su 60 milioni di abitanti e i dati parlano di un forte aumento. In questo scenario, secondo l’associazione, è di fondamentale importanza puntare sulla prevenzione ripensando gli stili di vita per ridurre il rischio di sviluppare demenze, ma anche lavorare alla creazione di comunità accoglienti in cui tutti siano in grado di riconoscere, accogliere e aiutare le persone che convivono con la demenza.

