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Uno zampone 30 volte Super

Trenta candeline e tremila porzioni di zampone servite, nel nome di re Sante. Migliaia di persone non hanno voluto mancare all’appuntamento con la trentesima edizione del Superzampone, la popolare sagra – organizzata dal Comune di Castelnuovo Rangone e dall’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi – che quest’anno ha reso omaggio al suo ideatore, Sante Bortolamasi, il “re dello Zampone”, scomparso nel 2012.

A Bortolamasi, Cavaliere della Repubblica e inventore dell’insaccato da Guinness, è stato infatti intitolato il vicolo che collega il palazzo municipale al torrione, dove il Superzampone cuoce nei quattro giorni precedenti la manifestazione, all’interno della speciale zamponiera realizzata ad hoc.

Il toccante momento dell’intitolazione a Sante Bortolamasi, con la scopertura della targa che lo omaggia, ha preceduto l’inizio della festa vera e propria, quando cioè, poco dopo mezzogiorno, il braccio meccanico ha sollevato il Superzampone – che quest’anno ha raggiunto il peso di 769 chilogrammi – e lo ha depositato sul palco della manifestazione, di fronte al numeroso pubblico accorso a Castelnuovo già dal mattino.

Tanti anche gli ospiti presenti anche per questa edizione: la conduttrice Rai Metis Di Meo, l’attrice Sandra Milo, lo chef Daniele Reponi, lo scrittore ed editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari, una nutrita rappresentanza dei sindaci dei Castelnuovo d’Italia uniti dal Patto di Fratellanza.

In attesa del taglio ufficiale – l’onore della prima fetta è toccato al sindaco Massimo Paradisi e a Luisa Falchi Vecchi, presidente dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi – il pubblico ha applaudito la Famiglia Pavironica, che s’è ritrovata per la prima volta a “sproloquiare”  dal balcone del palazzo municipale di Castelnuovo Rangone.

A condurre le danze, oltre Enrico e Sandro de “La Strana Coppia”, Stefano Bortolamasi, che, commosso, ha voluto ricordare dal palco, oltre al padre Sante, tanti amici, maestri salumieri e volontari della manifestazione scomparsi in questi anni.

“L’intitolazione a Sante – ha rimarcato il sindaco Massimo Paradisi dal palco – è un omaggio doveroso ad un castelnovese che ha fatto tanto per tante persone. È un onore e un orgoglio festeggiare questa trentesima edizione: il nostro ringraziamento va quindi a tutte le persone che in questi anni ci hanno permesso di raggiungere un traguardo così significativo. Essere qui oggi conferma che l’intuizione di Sante, quella cioè di celebrare in maniera divertente e popolare la nostra tradizione, è valida più che mai”.

La festa castelnovese è proseguita poi per tutta la giornata, con la musica della Banda Municipale di Fanano, i mercatini lungo le vie del centro, gli asinelli di Gombola, lo street food con specialità del territorio e oltre tremila porzioni di zampone distribuite al pubblico presente,  insieme all’immancabile contorno di fagioloni e ad un bicchiere di lambrusco.