
“Nel 2018 alcuni tra i nostri principali mercati di sbocco hanno evidenziato delle riduzioni significative nella produzione di manufatti ceramici che si sono pertanto riflesse in un calo degli investimenti in tecnologia” – dichiara il Presidente di Acimac, Paolo Sassi.
Migliore l’andamento del mercato italiano che si assesta sui livelli dello scorso anno a 583 milioni di Euro, grazie agli ultimi mesi di incentivi fiscali del piano Industry 4.0.
Sono molto caute le previsioni per il prossimo anno. “Gli outlook macro-economici mondiali sono sostanzialmente in calo e pertanto non prevediamo un incremento dei nostri volumi d’affari nel 2019. Il nostro settore è strettamente legato a quello delle costruzioni, uno dei più colpiti dai rallentamenti economici in atto” – prosegue Sassi.
A preoccupare gli industriali di Villa Marchetti anche le politiche economiche e sociali del Governo italiano che mostrano ad oggi scarsa attenzione verso il mondo produttivo e che rischiano di marginalizzare l’Italia sullo scacchiere europeo.

