
Come spiega Coldiretti, l’iniziativa serve per “proteggere la nostra salute. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano un grave rischio per la nostra salute, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa qualità o addirittura tossici provenienti da altri Paesi. Un’etichetta chiara che indichi l’origine degli ingredienti aiuta a prevenire e combattere gli scandali alimentari che mettono in pericolo la salute”.
Vuole prevenire le frodi alimentari perché “il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo ha superato i 100 miliardi di Euro, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio. L’indicazione di origine degli ingredienti sull’etichetta consentirebbe di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia”.
Vuole garantire i diritti dei consumatori: “I cittadini italiani ed europei hanno il diritto di essere protetti e di ricevere informazioni accurate sul cibo che scelgono di acquistare. Per fare scelte consapevoli, i consumatori devono conoscere il luogo di raccolta e trasformazione degli alimenti, l’origine degli ingredienti e maggiori informazioni sui metodi di produzione e di lavorazione”.
Alberto Nozzi ha consegnato al sindaco un panettone realizzato con grano giorgione, una qualità italiana adatta alla produzione dolciaria e altrettanto italiani sono tutti gli altri ingredienti usati, a dimostrare come anche nel nostro Paese ci siano le materie prime necessarie.

