
Affermando che la nomina di Parma a capitale italiana della cultura “consentirà a tutta la regione di avere un’importante occasione di visibilità e farà anche di Modena una vetrina di primo livello nell’offerta culturale e turistica dei prossimi anni”, il documento ricorda i legami tra le due città, storici prima di tutto ma anche culturali, in particolare per quanto riguarda “l’importante tradizione musicale”, e gastronomici con un gran numero di eccellenze riconosciute in entrambi i capoluoghi. Entrambe le città sono, inoltre, sedi di importanti università.
L’ordine del giorno invita, quindi, il Comune a “creare maggiore sinergia nella formazione culturale di alto livello e a concordare un calendario comune dell’offerta musicale per avvicinare al belcanto il grande pubblico e soprattutto i giovani; ad approfittare dell’occasione per far conoscere il patrimonio artistico e monumentale modenese anche attraverso la promozione del biglietto unico del sito Unesco; a farsi parte attiva di una proficua e duratura collaborazione tra Unimore e l’università di Parma, per la diffusione della ricerca scientifica e culturale a partire dai rispettivi poli museali universitari”.

