
La classe 5° F dell’istituto Scaruffi, coordinata dalla professoressa Manuela Zinani, ha approfondito quella vicenda. Dalle 10 il ricercatore storico Amos Conti di Istoreco ha incontrato gli alunni nella loro scuola, non lontano dalla zona dei bombardamenti. A seguire, assieme ad Adriano Landini dell’Associazione vittime civili di guerra, hanno effettuato una visita guidata sui luoghi delle incursioni, fra il loro istituto e la stazione. L’ultima tappa era al Parco Santa Maria, il parco del “popol giust”, dove si trova il monumento dedicato alle vittime civili reggiane, un cubo che ospita la lamiera di una bomba originale e l’elenco di tutti i morti. Lì, l’ultimo omaggio, con la deposizione di una corona di fiori messa dall’associazione. Un doveroso tributo a una tragedia dimenticata, in un luogo centrale, attraversato ma poco frequentato, come confermato dalla poca cura del monumento.

