Home Ambiente Dalla Romagna alla Puglia, lotta all’erosione costiera con il progetto STIMARE

Dalla Romagna alla Puglia, lotta all’erosione costiera con il progetto STIMARE

Dalla Riviera romagnola fino ai litorali pugliesi con droni e videocamere per combattere l’erosione costiera. È il campo d’azione di STIMARE (Strategie Innovative per il Monitoraggio e l’Analisi del Rischio Erosione), nuovo progetto di ricerca coordinato dall’Università di Bologna, realizzato insieme al Politecnico di Bari e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

STIMARE prende il via ufficialmente oggi con un Kick-Off Meeting alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna. Mentre domani, 18 gennaio, è in programma uno Stakeholders Meeting a cui parteciperanno rappresentati delle aziende e delle istituzioni coinvolte.

L’attività dell’uomo lungo le coste – l’alterazione dei bacini fluviali e del paesaggio, l’estrazione di acqua e idrocarburi dal sottosuolo – finisce inevitabilmente per accelerare i processi di erosione costiera. Allo stesso tempo, i cambiamenti climatici provocano mareggiate sempre più intense e distruttive, l’aumento del livello medio del mare e di conseguenza il progressivo arretramento delle coste.

Per contrastare questo fenomeno, nel corso dei prossimi due anni ingegneri costieri e meccanici, geologi, ecologi, geomatici ed urbanisti saranno al lavoro allo scopo di realizzare strategie di protezione e gestione degli spazi costieri. Un obiettivo ambizioso che i ricercatori contano di raggiungere con attività di monitoraggio innovative di alcuni siti pilota sul litorale adriatico e l’applicazione di modelli di previsione del rischio di erosione.

L’attività di STIMARE si concentrerà su due luoghi simbolo della Riviera romagnola: Riccione, dove saranno monitorate opere di difesa costiera innovative, e il porto di Cervia, dove si studieranno fenomeni di movimentazione dei sedimenti. In Puglia, invece, al centro dell’attenzione dei ricercatori ci sarà il sito di Margherita di Savoia.

Il progetto è coordinato dalla professoressa Renata Archetti dell’Università di Bologna. L’Ateneo bolognese partecipa a STIMARE con tre dipartimenti: Dipartimento di Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei Materiali, Dipartimento di Ingegneria industriale e Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali.