
Il bambino era stato condotto presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale Maggiore la mattina di venerdì 18 gennaio, alle ore 11.46, per comparsa di febbre da qualche ora.
Alla valutazione clinica il bambino, in buone condizioni generali, presentava una infiammazione alle alte vie respiratorie e rispondeva alla terapia di paracetamolo, condizioni comuni in periodo di picco influenzale che non hanno richiesto ulteriori provvedimenti. Il bambino veniva quindi dimesso alle 12.53 con terapia antipiretica e antiinfiammatoria.
In serata, alle 20.01, il bambino veniva nuovamente portato presso il medesimo Pronto Soccorso per peggioramento clinico.
Alla immediata valutazione le condizioni generali apparivano molto gravi, con segni evidenti di shock settico in atto. Immediate le terapie di supporto vitale, alle quali tuttavia il bambino non ha risposto. Ricoverato in Rianimazione, il bimbo è quindi deceduto nella notte tra il 18 e il 19 gennaio 2019.
Gli accertamenti microbiologici hanno identificato la presenza di Neisseria mengitidis, ceppo del meningococco di tipo B, confermando la diagnosi clinica di shock settico che, quando provocato da tale batterio, ha esito infausto in elevata percentuale.

