
“Con questo provvedimento – prosegue Confesercenti – agli operatori che esercitano, in qualità di titolari o coadiutori, attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, su aree pubbliche, è prevista l’erogazione di un indennizzo, pari al trattamento pensionistico minimo, per la cessazione definitiva dell’attività commerciale.” L’indennizzo in questione – stesse modalità, misure e condizioni stabilite dal D. Lgs. n. 207/1996 – può essere riconosciuto a tutti i soggetti che a decorrere dal periodo di imposta 2019 sono in possesso dei seguenti requisiti, alla data di presentazione della domanda: più di 62 anni di età, se uomini, oppure più di 57 anni di età, se donne; iscrizione, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o coadiutori, nella Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali presso l’INPS. “Viene ristabilito in questo modo un supporto economico importante per tanti lavoratori autonomi, anche modenesi”, conclude Confesercenti.

