
Tipologia attività economica
La crisi dei settori tradizionali è la causa della riduzione delle imprese giovanili. Crollano le imprese delle costruzioni (-630 unità, -9,8 per cento). L’andamento negativo nei servizi è determinato dal commercio (-466 imprese, -5,8 per cento), mentre tiene l’aggregato di tutti gli altri settori dei servizi (+0,1 per cento). La perdita nell’industria è più contenuta della media (-42 unità, -1,8 per cento). Contrariamente alla tendenza prevalente tra le altre imprese, tra i macro settori, crescono solo le imprese giovanili attive nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+119 imprese, +5,1 per cento). Nei servizi spicca l’aumento delle attività professionali, scientifiche e tecniche. Negli ultimi cinque anni, il ruolo dominante dei servizi si è consolidato e la quota delle imprese attive nel settore è lievitata di ben 7,2 punti percentuali, trainata dalla crescita dei servizi che fuoriescono dall’ambito del commercio (+6,7 punti). Al contrario il rilievo delle imprese delle costruzioni si è assottigliato di quasi un terzo (-8,8 punti percentuali).
La forma giuridica
La riduzione è da attribuire alla flessione molto ampia delle ditte individuali (-997 unità, pari a -4,2 per cento). La caduta molto più rapida delle società di persone (-9,6 per cento, pari a 215 unità) è riconducibile all’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata, che sostiene la forte crescita delle società di capitale (+238 unità, +5,2 per cento). Negli ultimi cinque anni, il rilievo delle società di capitale è aumentato di 5,7 punti percentuali, mentre il peso delle ditte individuali si è ridotto di 2,8 punti e quello delle società di persone di 2,7 punti percentuali.
Imprese attive giovanili in Emilia-Romagna, tasso di variazione per forma giuridica e macro settore di attività.
31 dicembre 2018
(1) Tasso di variazione percentuale tendenziale (sullo stesso periodo dell’anno precedente).
Elaborazioni Unioncamere Emilia-Romagna su dati InfoCamere Movimprese.


