
Adiconsum assiste circa cento consumatori modenesi e reggiani che hanno investito complessivamente 2,6 milioni di euro in diamanti.
«Quando è scoppiato il caso in tutta Italia, Adiconsum si è messa subito a disposizione delle persone coinvolte – sottolinea Cangini – Già dal 2 luglio 2018 abbiamo aperto, sia a livello nazionale che territoriale, un tavolo con il Banco Popolare di Milano per esaminare, sulla base di criteri e obiettivi condivisi, le posizioni dei consumatori, in primis di quelli in situazioni di criticità».
Nel frattempo, la società di investimento IDB, multata dall’Antitrust per pratica commerciale scorretta, confermata dal Tar del Lazio, è stata dichiarata fallita.
«Il fallimento della Idb era una possibilità concreta che alla fine si è verificata, ma alla quale eravamo preparati – continua Cangini – I nostri referenti nazionali sono già in contatto con la curatrice del fallimento nominata dal tribunale di Milano e abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che i diamanti non entreranno nel passivo fallimentare, ma saranno restituiti ai legittimi proprietari. È indispensabile, però, che gli interessati si attivino subito in tal senso, anche se non hanno avviato alcun contenzioso con le banche.
Sappiamo, infatti, – conclude la responsabile dell’Adiconsum Emilia Centrale – che la quasi totalità dei consumatori assistiti da noi non ha le pietre, nonostante da maggio 2018 sia stato richiesto formalmente~a Idb di~consegnarle ai proprietari».
Intanto prosegue la trattativa tra Adiconsum Emilia Centrale e Banco Bpm per arrivare a una conciliazione. Gli incontri vanno avanti da mesi e si è registrato qualche progresso, senza tuttavia giungere a una soluzione definitiva.

