
Gli altri due interventi, entrambi nella zona di Ponte Motta, saranno realizzati nei prossimi mesi e si svilupperanno lontano dalla viabilità ordinaria, in alveo o sull’argine. In un caso, è prevista la realizzazione di una copertura collocata a protezione della base di fondazione. Inoltre, sarà collocata una difesa in pietrame, al piede della sponda e lungo il perimetro della scarpata dell’alveo. Il terzo articolo, infine, prevede una serie di lavori destinati a rendere più efficace il contrasto alla filtrazione tramite il posizionamento di un diaframma dello spessore di 60 centimetri.
Le opere sinteticamente descritte s’inseriscono in un piano d’interventi più generale, di natura preventiva, frutto delle decisioni prese a seguito dell’alluvione del 2014. Grazie ad una serie di Ordinanze del Commissario delegato (il Presidente della Regione EmiliaRomagna) sono state messe in campo ingenti risorse per la realizzazione degl’interventi necessari di messa in sicurezza del nodo idraulico modenese, con un importo complessivo di circa 100 milioni di euro.

