
Stando ai dati più recenti italiani la tendenza delle pazienti a omettere o a riferire in minima parte i sintomi legati alla menopausa si somma a una scarsa conoscenza del problema da parte del personale sanitario. L’effetto di questi due comportamenti concomitanti porta a una situazione in cui talvolta la paziente non chiede e il professionista non sa.
Compito delle strutture sanitarie e dei professionisti è considerare il momento di cambiamento connesso alla Menopausa in modo globale. I sintomi talvolta debilitanti che compaiono possono rappresentare un’utile occasione per gettare le basi della salute futura. Il Centro Medico Benessere donna nasce proprio dall’esigenza basilare di fornire un unico luogo di contatto tra le pazienti e l’ Ausl per le tematiche collegate alla Menopausa. Fino a oggi erano infatti molteplici le strutture e i professionisti ma ciò che mancava era un punto di riferimento a livello provinciale.

“Culturale, personale e innovativa: questa è la triplice sfida che paziente e professionista si trovano oggi ad affrontare. L’obiettivo è vivere questa fase della vita della donna in modo stimolante e sicuro, alla luce delle più recenti evidenze che la ricerca ha definito per il benessere delle donne” – spiega il referente del centro – dottor Lorenzo Sabbioni (foto in alto) -. A supervisionare l’iniziativa è stato il dottor Lillo Bruno Cerami (foto in basso), ginecologo dell’ospedale di Scandiano, che sottolinea: “Grazie a questa nuova realtà potremo lavorare molto sul concetto di tempo, di paura della morte e di perdita dell’autonomia che spesso viene associata alla parola menopausa”.
Il nuovo ambulatorio che avrà sede all’ospedale Magati di Scandiano sarà aperto il venerdì pomeriggio dalle ore 14 alle ore 19. Si potrà prendere appuntamento tramite Cup, ma la prenotazione sarà riservata alle pazienti con più di 45 anni o con diagnosi di insufficienza ovarica precoce.


