
«In questo modo chiudiamo il cerchio – ha commentato il sindaco di Mirandola Maino Benatti – dopo il Tecnopolo, i corsi post diploma Itis e Ifts, i nuovi spazi per l’incubatore per la crescita di start up, adesso offriamo aree per le aziende nate qui, perché rimangano a Mirandola, investendo nella nostra città e creando nuovi posti di lavoro».
A breve sarà pubblicato da parte del Servizio patrimonio del Comune il bando pubblico con le aree interessate. L’assegnazione dei tre lotti Pip, avverrà sulla base di una graduatoria, privilegiando appunto le startup nate a Mirandola.

