Home Cronaca Reggio Emilia: false demolizioni di auto, due denunce

Reggio Emilia: false demolizioni di auto, due denunce

Sono sempre più crescenti le lamentele da parte degli automobilisti che hanno consegnato il proprio mezzo a sedicenti autodemolitori e che poi, a distanza di qualche mese, hanno visto recapitarsi a casa multe o, in alcuni casi, addirittura le targhe della propria auto.

Questo tipo di truffe sta prendendo sempre più piede e sta interessando anche la nostra provincia, come dimostrato dalla vicenda capitata ad una donna di Reggio Emilia. Quest’ultima si è infatti rivolta a due sedicenti autodemolitori, i quali, dopo aver preso in carico l’auto che doveva essere demolita, si sono fatti pagare il corrispettivo dovuto e poi sono spariti senza provvedere a quanto richiesto dalla proprietaria che, incidentalmente, mentre acquistava un’auto nuova, ha scoperto dal concessionario che l’autovettura vecchia della quale possedeva la documentazione relativa alla demolizione era tuttora in circolazione. Dove? Allo stato non è dato a sapersi, ma questa circostanza sarà chiarita dalle indagini dei carabinieri, a cui la proprietaria ha formalizzato la relativa denuncia.

In prima battuta però i carabinieri hanno individuato i due responsabili del raggiro, identificati in un 46enne reggiano e l’amico 48enne romeno, entrambi residenti a Reggio Emilia, che sono stai denunciati ala Procura reggiana con l’accusa di concorso truffa.

Il sospetto è che dietro questa falsa rottamazione ci potrebbe essere un giro illecito relativo alla compravendita di auto usate destinate alla rottamazione e non demolite.

Nelle more che le indagini facciano piena luce su questa vicenda, i militari hanno anche avviato le attività finalizzate a rinvenire e sequestrare il veicolo non rottamato, inserito in banca dati essendo oggetto di ricerca nell’intero territorio nazionale.

Fortunatamente la vittima si è accorta subito di quanto accadutole, evitando quindi di vedersi recapitare cartelle esattoriali per tasse di proprietà non pagate e tutelandosi qualora l’auto, a lei tuttora intestata ma circolante nella mani di chissà chi, possa arrecare danni a cose e persone.