
L’eccezionale connubio tra il coordinamento delle pattuglie e la collaborazione dei cittadini ha permesso ai carabinieri di Boretto, insieme ai colleghi di Brescello, di rinvenire l’auto rubata e intercettare e catturare i malviventi, nel frattempo saliti su un’auto pulita condotta dalla madre di uno dei due, recuperando l’intero bottino della rapina e sequestrando le armi. Grazie ad un cittadino, che a distanza seguiva i banditi, rimasto in costante contatto telefonico con l’operatore del 112 di Guastalla, i carabinieri sono riusciti a recuperare l’auto usata per la fuga, una Fiat 500 rubata poco prima a Castelnovo Sotto, per poi intercettare e catturare a San Sisto di Poviglio i due banditi fermati a bordo di un’altra auto “pulita”, dove nel frattempo erano saliti, condotta dalla madre di uno dei due rapinatori.
Con l’accusa di concorso in rapina aggravata i carabinieri di Boretto, collaborati dai colleghi di Brescello e Castelnovo Sotto, hanno quindi arrestato un 53enne di Ceccano, in provincia di Frosinone, e un 37enne domenicano residente a Poviglio. Nei guai anche la madre di quest’ultimo denunciata per concorso. L’attività portava al recupero dell’intera refurtiva, dell’autovettura poco prima rubata, delle armi e dei manufatti idonei al parziale mascheramento, tutto sottoposto a sequestro. I due rapinatori, al termine delle formalità di rito, sono stati ristretti nel carcere di Reggio Emilia.

