
“Il sole dentro” prende spunto dalla storia vera di Yaguine e Fodé, due adolescenti della Guinea che nel 1999 decidono di scrivere una lettera «Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell’Europa» per descrivere la condizione dei bambini nel loro paese e chiedere aiuto. Vogliono però consegnarla personalmente e, per far ciò, si nascondono nel vano carrello di un aereo che ha Bruxelles come destinazione. Il film è stato girato nelle location reali utilizzando in Africa, caso più unico che raro, maestranze locali. Paolo Bianchini, ambasciatore Unicef, realizza un film – con l’adesione non solo professionale di Angela Finocchiaro, Francesco Salvi e Giobbe Covatta nonché dell’irrefrenabile Diego Bianchi – ideale per far riflettere le nuove generazioni, talvolta preda delle sirene del consumismo, su ciò che conta veramente. Neppure i minori infatti si salvano dalla mercificazione e allora forse l’Africa può diventare, nella sua parte più sana e vitale, il luogo in cui ricostruire una dimensione di comunità che l’Occidente rischia di smarrire.

