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Celebrato anche a Modena il 245° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza

Oggi, 25 giugno 2019, nella piazza d’armi della Caserma “G. Vaccari”, sede delle fiamme gialle modenesi, ha avuto luogo la celebrazione del 245° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. La cerimonia, improntata a doverosa sobrietà, ha visto la partecipazione dei Finanzieri in servizio alla sede di Modena e provincia.

La tradizionale ricorrenza costituisce l’occasione per un bilancio delle attività condotte nell’anno 2018 e nei primi mesi del 2019 dai Reparti del Comando Provinciale di Modena, retto dal Col. t.ST Adriano D’Elia, nei settori della lotta all’elusione e all’evasione fiscale, del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, della tutela del mercato dei beni e dei servizi, di quello dei capitali e del contrasto alla criminalità organizzata sotto il profilo patrimoniale, che rappresentano la mission istituzionale, nonché negli altri comparti operativi, in un’ottica sempre volta alla tutela della collettività e della competitività del “sistema Paese”.

L’azione di servizio condotta dalla Guardia di Finanza di Modena nel 2018 e nei primi 5 mesi dell’anno, sulla base delle linee strategiche adottate dal Corpo, a riscontro delle priorità fissate dall’Autorità politica, è stata caratterizzata dall’impiego di maggiori risorse per contrastare concretamente la diffusione dell’illegalità fiscale, finanziaria ed economica che mina alla base l’equità sociale ed il diritto al libero esercizio dell’impresa ed al lavoro senza tralasciare, tuttavia, tutte quelle attività dirette a tutelare, in concorso con le altre Forze di Polizia, l’ordine e la sicurezza pubblica.

A tal fine, l’attività operativa svolta si è così articolata:

  • attività investigativa, mediante lo sviluppo su tutto il territorio provinciale di 879 deleghe d’indagine pervenute dalla Magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 792 portate a conclusione;
  • esecuzione di 48 piani operativi, per il contrasto dei fenomeni illeciti più gravi ed insidiosi, coniugando l’esercizio delle funzioni di polizia economico finanziaria con le indagini di polizia giudiziaria;
  • contrasto ai grandi traffici illeciti, via terra, e concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

In tali contesti sono state sviluppate investigazioni mirate, supportate da specifiche analisi di rischio e dal monitoraggio dei flussi finanziari, che hanno consentito di privilegiare costantemente la qualità degli interventi ispettivi.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Evasione fiscale, anche internazionale, frodi carosello e indebite compensazioni si confermano al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza modenese.
In tale settore sono state eseguite 549 tra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, pervenendo alla denuncia di 328 soggetti responsabili di reati fiscali, di cui 12 tratti in arresto.
Non si tratta solo di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, che rappresentano l’ossatura economica del Paese – sempre da tutelare – e che magari hanno omesso di rilasciare uno scontrino.
Parliamo soprattutto di grandi evasori, ossia di quei soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi
Grandi evasori fiscali, quindi, che quasi mai evadono da soli, ma si avvalgono di una rete di connivenze per realizzare circuiti viziosi fatti di fatture false, emesse o utilizzate in contabilità.
Veri e propri sodalizi criminali che, affidandosi in qualche caso all’esperta consulenza di studi tributari, sono in grado di minare la concorrenza tra le imprese sane del Paese.
Quello connesso alle fatture false è un fenomeno arduo da contrastare proprio per le difficoltà connesse alla necessità di dimostrare l’inesistenza delle transazioni – a volte immateriali e complesse oltre che di respiro internazionale – o per i tempi occorrenti, talvolta lunghi, per raccogliere tutte le prove.
Nella “categoria” dei grandi evasori non rientra soltanto chi si avvale delle fatture false.
Ci sono anche quelli delle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti IVA fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi: sono stati 64 gli interventi nel campo delle frodi IVA che hanno consentito di constatare una maggiore imposta per oltre 67 milioni di euro.
L’efficace analisi ed utilizzo delle informazioni acquisibili dalle varie banche dati disponibili, unitamente ad una costante attività di intelligence effettuata anche attraverso una maggiore presenza sul territorio, ha consentito di eseguire 19 interventi in materia di fiscalità internazionale.
Il contrasto alle frodi fiscali è costantemente perseguito attraverso il sistematico ricorso alle proposte, avanzate alla competente A.G., tese al sequestro dei patrimoni dei responsabili di reati fiscali, in funzione della confisca in misura equivalente ai tributi evasi, in presenza dei relativi presupposti di legge.
A fronte delle frodi scoperte, sono state quindi condotte azioni di “aggressione” dei patrimoni dei responsabili che hanno già consentito di pervenire al sequestro di disponibilità per oltre 6,7 milioni di euro, mentre sono al vaglio delle Autorità competenti ulteriori proposte di sequestro per oltre 95 milioni di euro.
Sono risultati, in ultimo, completamente sconosciuti al fisco (cd “evasori totali”) 86 soggetti, mentre sono stati individuati 113 datori di lavoro che hanno impiegato 746 lavoratori irregolari, di cui 178 “in nero”.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica è finalizzata a individuare quelle condotte che, pregiudicando la legalità e la correttezza nella Pubblica Amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi e malversazioni. Il settore è strategico per il Paese: solo un equo impiego degli investimenti e dei fondi pubblici può, infatti, sostenere la competitività e una piena ripresa del tessuto economico nazionale.
Si tratta di fenomenologie illecite contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse. Con riferimento al comparto della indebita percezione di contributi pubblici di ogni genere, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari, nazionali e locali, per circa 8.424.178,00 €, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 18 soggetti, a fronte di circa 10.213.372,00 € di contributi controllati.
Rilevante è stato anche l’impegno nel settore della spesa previdenziale e sanitaria.
I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza – polizia economico – finanziaria a forte vocazione sociale – mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” – questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento – possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 48% dei controlli volti a verificare la sussistenza dei presupposti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate (98) ha evidenziato irregolarità relativamente al possesso dei requisiti reddituali previsti.
In ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati (46) hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità (con riguardo al possesso dei requisiti reddituali richiesti) nel 81% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, almeno 8 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA

Di rilievo risulta l’attività di contrasto alla criminalità eseguita attraverso l’esecuzione di accertamenti economico – patrimoniali nei confronti di soggetti (persone fisiche) connotati da pericolosità economico-finanziaria.
Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”.
La specifica attività è stata svolta nei confronti di numerosi soggetti e si è conclusa con la richiesta di sequestro di beni e valori per oltre 14 milioni di euro, per i quali si è già provveduto fino ad un importo di circa 954.980,00 €.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono state svolte attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 17 soggetti; gli importi oggetto dei reati ammontano ad oltre 10 milioni di euro.
Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati verbalizzati 62 soggetti ed accertate distrazioni di denaro di oltre 16 milioni di euro.
La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione. Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria azione preventiva attraverso le segnalazioni di operazioni sospette: 219 sono state le S.O.S. (segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai Reparti sul territorio appositamente delegati.

Mirati approfondimenti tesi a controllare i flussi finanziari “da e verso” l’estero, eseguiti anche con riguardo alle movimentazioni connesse all’istituto della Voluntary Disclosure introdotta con la L. 184/2014, hanno consentito di accertare, tra l’altro, l’introduzione irregolare sul territorio dello Stato e di sequestrare un considerevole quantitativo di oro da investimento, 5.256 monete d’oro, per un controvalore di oltre 1,3 milioni di euro.
Costante e continuo è l’impegno profuso dal Corpo a contrasto, in termini di prevenzione e repressione, dei traffici illeciti in genere, posto in essere anche nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio della provincia di Modena, finalizzato a colpire tutti quei fenomeni che producono effetti dannosi al patrimonio delle aziende che operano nel pieno rispetto delle regole e che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato pienamente legale e concorrenziale.
In particolare nel corso di numerose attività dirette a contrastare la contraffazione nonché a garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza di prodotti sono stati effettuati 42 interventi che hanno portato alla denuncia di 20 soggetti ed al sequestro di 300.554 fra prodotti contraffatti o non sicuri.
Nel comparto giochi, corso del 2018 e dei primi 5 mesi dell’anno, sono stati effettuati 95 interventi che hanno consentito di riscontrare 4 violazioni e di procedere alla identificazione 188 soggetti avventori.
Con riferimento al contrasto al fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti a fronte di 38 interventi eseguiti sono state accertate 67 violazioni che hanno determinato la verbalizzazione di 99 soggetti, di cui 19 denunciati all’Autorità Giudiziaria, ed il sequestro di circa Kg. 11,7 di sostanza stupefacente di varia natura.
Nell’ambito della collaborazione con la Banca d’Italia sul contrasto alla circolazione di denaro falso sono state esaminate e successivamente distrutte, su autorizzazione dell’A.G., banconote di vario taglio, sequestrate nella provincia di Modena per complessivi € 39.000,00.
Nel corso di varie attività di servizio sono stati, infine, individuati 10 soggetti sprovvisti di permesso di soggiorno.

CONCORSO ALLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA DEL PAESE

In tale ambito, l’apporto del Corpo al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, in particolare con riguardo alla sua declinazione di “ordine pubblico economico”, si è tradotta in un complesso di azioni integrate tra loro e combinate con il più ampio dispositivo operativo a presidio della sicurezza economico-finanziaria dello Stato.
Tale attività si è realizzata, nel periodo in riferimento, prevalentemente attraverso:

  • il controllo economico del territorio, attuato anche con il servizio di pubblica utilità “117”. A tal riguardo sono state impiegate quotidianamente (h24) appositi equipaggi per un complessivo di 2.064 pattuglie;
  • i servizi espletati per il mantenimento della sicurezza generale sotto il coordinamento e la direzione della locale Prefettura ed in concorso con le altre Forze di Polizia;
  • il Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti nel cui ambito sono stati effettuati 353 servizi diurni e notturni, impiegando complessivamente 773 finanzieri, anche con l’ausilio delle unità cinofile. Nell’espletamento del dispositivo sono state controllate complessivamente 1.088 persone e 758 automezzi.

Infine, ma non da ultimo, nei trascorsi mesi il Comando Provinciale di Modena ha proseguito nel suo cammino teso ad avvicinare la Guardia di Finanza al cittadino, dando concretezza, nella quotidianità, a quella professionalità che fa apprezzare il Corpo in Italia ed all’estero. Centinaia sono stati i giovani incontrati presso diversi istituti scolastici di Modena e provincia nei vari seminari organizzati sui temi della “legalità” in genere e della “legalità economica” in particolare.