
Gli operatori sono riusciti ad entrare nell’appartamento solo dietro intimidazione di sfondare la porta se gli occupanti non avessero ottemperato volontariamente. Nel monolocale si trovavano un uomo e una donna; quest’ultima, rannicchiata su un letto in lacrime e in forte stato di agitazione, aveva evidenti segni di percosse sul viso e sul corpo.
Nonostante la presenza della Polizia, il convivente ha continuato ad aggredirla verbalmente e ad insultarla, minacciandola che se fosse stato arrestato avrebbe riversato la colpa su di lei.
La donna è stata immediatamente soccorsa dagli agenti; i sanitari del 118 l’hanno poi presa in carico e trasportata al Pronto Soccorso dove, al termine degli accertamenti, è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni per trauma policontusivo da percosse.
L’aggressore, avvezzo a tali comportamenti violenti nei confronti della compagna che per timore non aveva mai sporto querela, è persona pregiudicata per reati contro il patrimonio, evasione, lesioni personali aggravate ed in materia di Codice della Strada. Inoltre, sotto alias, risulta destinatario di un ordine di carcerazione a seguito di condanna definitiva, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti nel dicembre 2016, motivo per il quale è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale dove espierà una pena residua di mesi 11 e giorni 28 di reclusione.

