
Nel capiente baule posteriore sono stipati, come fossero bagagli, alimenti vari alla rinfusa: ortaggi, carni crude congelate e carni cotte contenute in buste, pasta fresca, panini, ecc. Il tutto trasportato in condizioni igieniche e di temperatura assolutamente non idonee, data anche la stagione. Dagli accertamenti emerge subito che gli alimenti, acquistati regolarmente il giorno stesso sul mercato di Prato, erano però destinati ad un ristorante padovano che li avrebbe somministrati ai propri clienti.
Data la situazione, viene interessata anche la AUSL di Bologna che invia proprio personale specializzato dalla sede di San Giorgio di Piano. Alcuni degli alimenti, quelli trasportati in condizioni peggiori, stante la loro particolare natura: orecchie e zampe di suino cotte, piccioni e galline crude congelate, diversi sacchi di panini ripieni e vuoti surgelati, oltre a numerosa pasta fresca, sono sequestrati dal personale sanitario e destinati alla immediata distruzione.
A carico della donna viene staccata dagli agenti della polizia stradale una pesante multa da 1000 €.

