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Poste Italiane ha inaugurato oggi a Bentivoglio, alla presenza del Presidente della Repubblica, Mattarella il più grande Hub logistico d’Italia

Poste Italiane ha inaugurato oggi il più grande hub per l’e-commerce mai realizzato nel Paese. La struttura logistica, costruita all’Interporto di Bologna su una superficie totale di 75 mila metri quadrati, che equivale a 10 campi da calcio, adotta tecnologie all’avanguardia ed è formata da un sistema di robot di nuova generazione capaci di smistare 250.000 pacchi al giorno. Sono 600 le persone che quotidianamente gestiscono e distribuiscono pacchi nel nuovo hub, realizzato con un investimento complessivo di 50 milioni di euro.

Nel corso della cerimonia inaugurale hanno preso la parola: Paolo Iammatteo, Responsabile Relazioni Esterne di Poste Italiane; Virginio Merola, Sindaco della Città Metropolitana di Bologna; Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna; Maria Bianca Farina, Presidente di Poste Italiane; Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane; Luigi Di Maio, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dello Sviluppo Economico. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Il nuovo hub – ha detto Del Fante – è un’infrastruttura strategica che consente di proseguire nel solco della grande trasformazione del nostro core business di corrispondenza e pacchi e di valorizzare al meglio il potenziale di crescita dell’e-commerce. Operando in sinergia con la rete distributiva più capillare d’Italia,  valorizzando le opportunità offerte dalla digitalizzazione dei servizi a sostegno dello sviluppo, e cogliendo i vantaggi offerti dalla convergenza tra pagamenti digitali e telecomunicazioni mobili, il centro di Bologna consentirà di realizzare il percorso di sviluppo e innovazione delineato dal piano industriale Deliver 2022, fornendo un contributo decisivo per la diffusione dell’e-commerce e della digitalizzazione nel Paese”.

“Non posso fare a meno di rivolgere un saluto di grande cordialità a tutti i presenti, a coloro che qui lavoreranno. Un saluto al Vice Presidente del Consiglio, al Sottosegretario, ai Parlamentari presenti, al Presidente della Regione, ai Sindaci di Bologna, di Bentivoglio, di San Giorgio di Piano e, attraverso loro, ai loro concittadini. Sono davvero lieto di essere con voi in questa occasione così importante – ha detto il Presidente Mattarella iniziando il suo intervento – Credo che molti rammentino un film di oltre vent’anni fa, di Kevin Costner: “L’uomo del giorno dopo” del 1997. Raffigurava un mondo devastato dalla guerra nucleare e collocava, nell’uomo del giorno dopo, un postino che recava le notizie ai luoghi più periferici e isolati, attribuendogli la speranza e la fiducia per la ripresa del mondo.

Per noi italiani questo non può essere sorprendente. I passi del portalettere, la sua bicicletta, e poi, via via, gli strumenti sempre più moderni hanno accompagnato la vita quotidiana del nostro Paese. E questa è una condizione che ha fatto sì che le Poste, insieme ad altri elementi – la rete ferroviaria e stradale – connettesse il nostro Paese al suo interno.

Naturalmente le condizioni cambiano; cambiano le esigenze; la tecnologia progredisce; cambiano le condizioni sociali. Cambiano quindi le esigenze e le richieste di servizi dei cittadini, degli utenti; cambiano le risposte che Poste italiane deve fornire ai propri utenti. Questa modernizzazione veloce, intensa – di cui questo hub è un esempio e una manifestazione straordinariamente efficace – è un passaggio indispensabile per rendere sempre più efficace il rapporto con i cittadini del nostro Paese. Quello che è importante è che, nelle condizioni che mutano, venga mantenuta inalterata la missione di Poste italiane. E questo avviene.

L’AD Matteo Del Fante ha detto più volte che nel DNA di Poste italiane vi sono due elementi: la capillarità e l’innovazione. La capillarità è presente, con tutta evidenza, anzitutto nei tredicimila Comuni in cui sono presenti uffici postali; è presente nella consapevolezza – che Poste italiane ha manifestato – dell’attenzione necessaria per le zone interne, per le aree montane, per le piccole isole. Tutti luoghi del nostro territorio che richiedono e hanno diritto a pari dignità e a pari opportunità rispetto ai centri urbani e alle aree metropolitane. Questa condizione di capillarità Poste italiane la assicura e la manifesta anche in altra forma: con la raccolta del risparmio di tanti italiani che pone anche, in grandi quantità, a disposizione di Cassa Depositi e Prestiti, per investimenti produttivi che, con la necessaria accortezza e misura, promuove. Tutto questo fa sì che la prossimità di Poste italiane ai nostri concittadini sia sempre particolarmente alta e presente. E non è un caso che la recente relazione dell’Autorità di Garanzia delle Comunicazioni abbia sottolineato come l’Italia si collochi ai primi posti per prossimità di questo servizio rispetto ai cittadini. Questa è una condizione di straordinaria importanza, di cui va dato atto – con apprezzamento – a Poste italiane. Il percorso di Poste italiane sottolinea anche che l’innovazione non è nemica del lavoro. I centotrentacinquemila dipendenti lo dimostrano, come lo dimostra il contributo di ampia dimensione che Poste italiane fornisce al Prodotto Interno Lordo del nostro Paese. Come è stato ricordato, dodici miliardi. Questa condizione di seguire novità in una stagione in cui – come sempre è avvenuto nella storia – il lavoro cambia, caratterizza Poste italiane. Il lavoro è sempre cambiato nella storia, con delle tappe successive.

Questa stagione – come la Presidente Farina ha poc’anzi rammentato – è particolarmente in accelerazione di mutamenti, anche nel mondo del lavoro. Ma ciò vuol dire anche preservarlo per il futuro. Per questo va dato atto ai lavoratori di Poste italiane e alle loro rappresentanze di aver compreso e di accompagnare questo processo indispensabile.

Non aggiungo altro, volevo soltanto rivolgere a tutti voi un saluto, ma vorrei sottolineare ancora una volta l’apprezzamento per Poste italiane, per la missione che svolge. Una missione antica, ma sempre rinnovata: connettere il nostro Paese al suo interno, connetterlo all’Europa e al mondo. Auguri a quanti qui lavoreranno” ha concluso Mattarella.

La struttura di Bologna sostiene la strategia di Poste Italiane di crescita nella logistica legata agli acquisti online attraverso investimenti tecnologici, alleanze con partner strategici e l’attivazione di servizi sempre più vicini alle esigenze dei cittadini che effettuano acquisti on line e delle imprese attive nella vendita di prodotti su Internet. L’evoluzione di questa strategia ha portato all’introduzione dello Joint Delivery Model, il nuovo modello di recapito con consegna pomeridiana e durante i weekend, e alla nascita di “Punto Poste”, la rete di Poste Italiane per il ritiro degli acquisti online e la consegna di resi formata da oltre 3000 tra tabaccai ed altri esercizi affiliati, oltre che da 350 locker automatici, destinata ad espandersi e ad integrare la più grande rete distributiva d’Italia, formata da circa 13.000 Uffici Postali con servizio di Fermoposta.

Sono numeri da record quelli del nuovo hub: è stato infatti realizzato in 17 mesi con l’impiego di 340 persone per oltre 140.000 ore di lavoro, con la stesura di 63 km di cavi, 35.000 metri quadrati di pavimentazione e l’utilizzo di 295 tonnellate di acciaio. Sulla copertura dell’impianto sono stati installati pannelli fotovoltaici che coprono una superficie di 5.500 metri quadrati e generano una quantità di elettricità superiore al fabbisogno energetico diurno, riducendo di 225 tonnellate le emissioni annue di CO2. La struttura ha ottenuto il livello “Gold” per la certificazione LEED, la certificazione energetica degli edifici ecosostenibili più diffusa al mondo.

Il centro di smistamento di Bologna conferma ancora una volta il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi 157 anni di storia, una rete di circa 13.000 Uffici Postali, 134 mila dipendenti, 514 miliardi di euro di attività finanziarie totali e circa 35 milioni di clienti, di creare occupazione e sviluppo, di coniugare tradizione e innovazione, di essere parte integrante del tessuto sociale e produttivo del Paese e di rappresentare una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini.