
Il compenso del presidente (Romana Romoli) passa da 23 mila a 36 mila euro lordi all’anno, per gli altri due membri del collegio (Gregorio Mastrantonio ed Eleonora Monaldi) si passa invece da 15 mila a 24 mila euro lordi all’anno.
Come fatto in occasione della nomina, il calcolo è stato fatto prendendo a riferimento il compenso massimo previsto per la classe demografica del Comune. Su quel valore è stata applicata la riduzione del 10 per cento, sulla base dell’obiettivo di contenimento dei costi di funzionamento dell’ente, ed è stata confermata la non applicazione della maggiorazione prevista come possibilità dalla legge.
La decisione non è retroattiva ed è stata possibile anche perché nei giorni scorsi le sezioni riunite della Corte dei Conti hanno deliberato che è ammissibile l’adeguamento dei compensi anche successivamente alla nomina se finalizzato a garantire la congruità e l’adeguatezza dei compensi decisi con il precedente decreto.

