
Focalizzando invece l’attenzione sulle quotazioni immobiliari, l’andamento generale del mercato delle compravendite per il segmento residenziale nel 2018 sul 2017, evidenzia modeste variazioni dei valori delle quotazioni, sia in positivo che in negativo nel range del +7%, sia per la tipologia di abitazione civile, sia per le abitazioni di tipo economico.In particolare per le abitazioni di nuova costruzione si registra un trend in crescita. Stazionarie se non in calo, invece le quotazioni per le abitazioni civili in stato “normale”. Fatta eccezione per alcune località frazionali della provincia dove le quotazioni registrano un sensibile aumento. Una modesta ripresa poi l’hanno fatta registrare le abitazioni di tipo economico ubicate nei capoluoghi comunali, mentre sono in ribasso quelle site in zone semiperiferiche. Per i 5 Comuni che ricadono nel cratere del sisma è stato rilevato un aumento delle quotazioni nei capoluoghi comunali mentre si registra una diminuzione nelle zone più periferiche e frazionali.
Diverso poi l’andamento nelle varie zone della provincia per quello che riguarda il mercato non residenziale. Relativamente ai segmenti terziario e commerciale dei Comuni di Carpi Modena e Sassuolo ad evidenziarsi è stato un trend negativo, ad eccezione della tipologia “negozi” nel comune di Sassuolo in cui si registra un lieve incremento. Per il segmento produttivo invece le quotazioni si confermano quelle in essere senza variazioni in aumento.
In coerenza con una domanda che supera l’offerta a Modena, Carpi e Sassuolo le locazioni residenziali risultano tendenzialmente in aumento. Quotazioni stazionarie invece per le locazioni non residenziali nei comuni di Modena e Sassuolo.
“Pur di fronte a dati positivi, il cui trend continua a manifestarsi anche quest’anno, occorre essere cauti – precisa ANAMA Modena – Il mercato resta complessivamente debole e senza un ricorso all’indebitamento anche se a tassi molto favorevoli per la maggioranza dei cittadini italiani e modenesi non sarà possibile colmare il gap tra disponibilità di mercato ed i valori oggi presenti sul mercato medesimo. Solo una politica fiscale adeguata che preveda un forte abbassamento della pressione del fisco sul mattone potrà colmare questo gap.”

