
Infatti dopo essere stato contatto da un ipotetico acquirente, che per il pagamento della caparra pari a 900 euro ha scelto la modalità della ricarica attraverso il postamat, si è visto il conto prosciugato di 900 euro. L’operazione era infatti possibile solo attraverso il bancomat inserendo un codice fornito dall’acquirente che altro non era che la sua carta prepagata dove poi l’importo è stato accreditato.
In contatto telefonico con l’acquirente il malcapitato 35enne terminata l’operazione anziché vedersi ricaricare il suo conto otteneva una ricevuta dalla quale emergeva che con il suo bancomat aveva ricaricato, per 900 euro, una postepay. A questo punto non aveva modo più di parlare con il falso acquirente che aveva chiuso la conversazione. Materializzato di essere rimasto vittima di una truffa il 35enne si rivolgeva ai carabinieri della stazione di Montecchio Emilia formalizzando la relativa denuncia per truffa. I carabinieri di Montecchio Emilia raccolta la denuncia avviavano le indagini.
Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per l’operazione e la carta prepagata dove erano stati versati i soldi i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato, identificato in un 28enne pescarese, con a carico specifici precedenti di polizia, nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.

