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Il trio dei Violons Barbares per il penultimo appuntamento del Festival Mundus 2019

Melodie e armonie dai lontani confini tra Europa e Asia, ritmi galoppanti e maestosi canti gutturali. Il trio dei Violons Barbares sarà il protagonista del penultimo appuntamento del Festival Mundus 2019 che si terrà giovedì prossimo 8 agosto nella bella cornice del cortile del Palazzo dei Principi a Correggio (RE). In apertura di serata, il trio italiano Dahlìa con Hybrid Essence Live.  Ingresso a 5 euro.

L’evento si tiene nell’ambito della 24esima edizione del noto festival musicale Mundus organizzato da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna assieme alla Regione Emilia Romagna e a tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà fino al 15 agosto tra Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano.

Violons Barbares nasce dall’incontro di due virtuosi di insoliti strumenti ad arco e uno scatenato percussionista. Il front man della formazione è Dandarvaanchig Enkhjargal, dalla Mongolia, che suona il Morin Khoor, un particolarissimo strumento ad arco, simile ad una viola bicorde, in grado di eguagliare le sonorità di una viola o di un violoncello e al tempo stesso di sviluppare tappeti ritmici estremamente incalzanti. All’abilità strumentale Dandarvaanchig aggiunge le doti di un virtuoso del throat singing, il canto gutturale tipico della tradizione musicale mongola.

A rivaleggiare in virtuosismo con Dandarvaanchig sul piano strumentale è il bulgaro Dimitar Gougov. Dimitar suona la Gadulka, strumento ad arco tipico della tradizione musicale bulgara a cui si potrebbe guardare come ad un incrocio tra un violino e una ghironda. La Gadulka ha la particolarità di essere dotata di tre corde melodiche e ben undici corde risonanti.

Infine a completare il trio e a sostenere la sessione melodico-armonica sul piano ritmico, il percussionista francese Fabien Guyot in grado di suonare qualunque oggetto capace di emettere suoni: dal tamburello africano a pentole e insalatiere.

I Violons Barbares reinterpretano brani provenienti dalle tradizioni di Mongolia, Bulgaria, Georgia, Kazakistan e Afghanistan. Nella loro musica un mix di antiche armonie vocali e strumentali che ci riportano visioni di steppe sterminate e il profumo degli aridi confini tra Europa e Asia. All’impianto melodico che scaturisce da tradizioni musicali così lontane si associano continuamente sonorità più estreme, che sfiorano il folk e il rock attraverso il supporto della potente sezione ritmico-percussiva. Per la musica dei Violons Barbares non è un caso sia stato coniata la definizione di barbar rock.

Dahlìa è un gruppo musicale indie world elettronico italiano. La band è composta da Arianna Colantoni (voce), Mario Ferro (Sound Design & Hybrid Drum) e Giordano Treglia (Sound Design & Hurdy-Gurdy, Nyckelharpa, Nak Tarhu, Handpan, Guitar, Piano). Hybrid Essence è il loro l’album d’esordio, pubblicato a marzo 2019 per l’etichetta Finisterre. Otto canzoni originali che creano un mondo di suoni nuovi e descrivono paesaggi in un chiaroscuro elettronico: racconti di viaggi, storie di amori fragili ma intensi.