La collaborazione con l’Agenzia delle Entrate per contrastare l’evasione fiscale è operativa dal  2009. In questi dieci anni sono stati recuperati quasi 1 milione €, collocando la città al terzo posto provinciale e quindi tra gli enti più virtuosi.

Nel 2018 il contributo complessivo a livello nazionale per la partecipazione dei comuni all’attività di accertamento fiscale e contributiva, raggiungeva un valore complessivo di € 13.278.451,15, mentre  per l’anno in corso il “contributo” si riduce a € 11.406.176,25, registrando un calo dell’ordine del 14%. I dati di Carpi sono in controtendenza visto che passiamo da un contributo nel 2018 di 44mila €  ad oltre 105mila € per l’anno in corso.

Mariella Lugli assessore al Bilancio nel commentare questi dati afferma “grazie al lavoro dell’ufficio tributi dell’Unione il nostro territorio risulta tra i più virtuosi a livello nazionale, e colloca Carpi al terzo posto dopo Modena con un contributo di 245mila €  e Soliera con 160mila €. Guardando i dati dell’Agenzia delle Entrate si nota come non sia omogeneo il lavoro portato avanti dai Comuni italiani visto che gli enti locali emiliano romagnoli sommati a quelli  lombardi,  rappresentiamo il 46% dei Comuni Italiani che hanno aderito alla collaborato con l’Agenzia delle Entrate”. L’assessore nel concludere dichiara: ”ci  impegneremo  a proseguire su questa attività di contrasto all’evasione per garantire una maggiore equità fiscale anche nei prossimi anni, collaborando sia con Anci che con Agenzia delle Entrate”.

“Un fisco equo è quello che fa pagare giuste tasse a tutti, e noi sappiamo che se fosse così ognuno di noi ne pagherebbe meno”, dichiara il sindaco Alberto Bellelli, che continua: “L’equità fiscale è un principio che va perseguito con tenacia e serietà, per questo sono soddisfatto del lavoro fatto fin qui. Le risorse recuperate dall’evasione fiscale debbono tornare alla comunità, per questo destineremo questi 105mila al “Patto per il Lavoro”, progetto ambizioso sul quale vogliamo caratterizzare la nostra azione amministrativa. Creare lavoro buono e di qualità significa dare strumenti di coesione e sicurezza sociale e finanziarlo con le risorse che qualcuno voleva sottrarre alla comunità credo sia l’approdo naturale. Concludendo voglio ringraziare gli uffici ed i dipendenti dell’ente che con il loro lavoro hanno permesso in questi dieci anni di recuperare cifre importanti”.