
“Sin dallo scorso mese di settembre il si Cobas ne ha denunciato l’irregolarità, avendo verificato che i lavoratori erano assunti da cooperative terze, con contratti di addetti alle pulizie, pur svolgendo attività all’interno del settore degli alimentari, stendendo, farcendo e cuocendo pizze, non certo pulendo il sito.
Con l’allontanamento di una delle due cooperative presenti, si riunisce l’appalto all’interno di un unico polo, quello della cooperativa Evologica, indicata sin dall’inizio, come cooperativa costituita solo ed unicamente allo scopo di gestire personale dipendente di Italpizza”.
“Alla regolarizzazione dell’appalto non è sufficiente neanche l’accordo di luglio a firma dei sindacati confederali, che, accogliendo all’unisono le richieste di parte imprenditoriale gestite da Confindustria, hanno sottoscritto un accordo di secondo livello con il quale di fatto, aboliscono il principio dell’unicità del contratto collettivo nazionale di settore, sancendo la regolarità dell’assunzione di lavoratori dello stesso livello, a tariffe e garanzie diverse tra loro. Tale accordo costituisce un abominio sotto il profilo della normativa giuslavoratistica ed apre una strada per l’attribuzione ad organi locali di prerogative nazionali, rendendo dunque incontrollabile l’effettività dell’autonomia collettiva” – prosegue il Sindacato Intercategoriale Lavoratori Autorganizzati.
“Il Si Cobas con i propri sportelli legali accoglierà i lavoratori che intenderanno procedere al recupero delle somme dovute, segnalando fin d’ora gli appuntamenti fissi del martedì pomeriggio dalle 15,30 presso la sede in via Santi Venceslao a Modena”.

