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Modena Nerd: 23 mila persone in festa

Entusiasmante, divertente, coinvolgente. La quarta edizione di Modena Nerd, organizzata da ModenaFiere con il patrocinio del comune di Modena e l’appoggio di importanti sponsor come BPER e Conad, rimarrà a lungo impressa nella memoria di tutte le persone che nel weekend hanno animato il quartiere fieristico modenese. I grandi protagonisti della cultura pop hanno creato un’atmosfera di festa contagiosa, che è stato difficile lasciarsi alle spalle una volta chiusi i cancelli. E il numero dei visitatori – quest’anno ben 23 mila persone sono giunte da tutta Italia nei due giorni di apertura – non è da solo in grado di rendere l’idea della portata di un evento fuori dal comune, che appassiona e diverte i giovani di tutte le età.

Grandissimo successo per gli storici protagonisti della tv per ragazzi, che sui due main stage di Modena Nerd hanno rievocato momenti indimenticabili dell’infanzia di migliaia di bambini, ormai diventati adulti. Sabato Giovanni Muciaccia ha realizzato dal vivo uno dei suoi “attacchi d’arte”, insieme agli spettatori presenti, mentre domenica Danilo Bertazzi e Lorenzo Branchetti – gli interpreti di Tonio Cartonio e Milo Cotogno ne “La Melevisione” – hanno guidato il pubblico in un vero e proprio viaggio fatto di ricordi e aneddoti, all’insegna di uno dei periodi più belli della recente storia televisiva. Lo show di Giorgio Vanni ha chiuso in bellezza i due giorni di intrattenimento non-stop dell’arena spettacoli: due ore di musica e migliaia di persone che ballavano sulle note delle sigle dei cartoni animati più famosi, lasciandosi coinvolgere da un irresistibile mix di melodie, luci, immagini ed effetti di scena.

Estremamente apprezzata anche l’area gaming, in cui le differenze di età non esistono e i genitori siedono insieme ai figli per provare i videogiochi next gen: un’avveniristica arena con centinaia di postazioni PC e Playstation 4, i setup di realtà virtuale e tutti i titoli più in voga del momento, da Fortnite a Fifa 19, da Super Smash Bros Ultimate a League of Legends e Rainbow Six. Le finali dei tornei, con i migliori giocatori provenienti da tutta Italia, hanno raccolto gli appassionati intorno al main stage dell’arena, dove era possibile assistere alle incredibili performance dei partecipanti sul grande maxischermo, proprio come accade per gli eventi sportivi di maggior richiamo. Confermando ancora una volta il proprio carattere intergenerazionale, Modena Nerd ha saputo poi coniugare la propensione al futuro con uno sguardo rivolto al passato, e in particolare ai videogiochi vintage e al loro fascino senza tempo. Accanto alle console più moderne i padiglioni di ModenaFiere hanno accolto 90 postazioni con i sistemi di gioco che hanno fatto la storia – dall’Atari 2600 al Commodore 64, dal Nintendo 8 bit al Megadrive e alla Playstation – oltre a una grande sala giochi arcade di 60 cabinati e flipper.

Se il gioco elettronico avvicina le generazioni e crea legami tra le persone che si divertono le une accanto alle altre, i grandi protagonisti del mondo del fumetto sono in grado di affascinare chiunque con la loro incredibile capacità di dare vita a interi mondi di fantasia, foglio e matita alla mano. I visitatori di Modena Nerd hanno avuto modo di vedere all’opera dal vivo oltre 70 autori italiani e internazionali, ammirandone le tecniche in artist alley oppure in area workshop, dove gli aspiranti fumettisti potevano apprendere i segreti della nona arte direttamente dai suoi più celebri esponenti: Ian Churchill, Paolo Barbieri, David Lopez, Pere Perez, Marco Nizzoli, Stefano Landini, Loputyn e tantissimi altri.

Caratterizzandosi come un vero e proprio festival della cultura pop, Modena Nerd apre sempre più le proprie porte anche al gioco da tavolo, ai mattoncini, al wrestling, al mondo del web, ai protagonisti del doppiaggio. Chi ha deciso di visitare i padiglioni nel corso del weekend ha potuto prendere parte a una moltitudine di attività, dai laboratori creativi dell’area bricks ai workshop in area Gunpla, dove l’immaginario dei “robottoni” anni Settanta e Ottanta si conciliava con la creatività del modellismo. E poiché a Modena Nerd le distanze tra divertimento analogico e digitale si accorciano, gli youtuber più seguiti potevano incontrare i loro fan a poche centinaia di metri dall’immensa area giochi da tavolo, che vedeva i ragazzi impegnati nel Campionato Nazionale di Keyforge: decine di espositori e di associazioni di settore hanno popolato il padiglione B, suscitando l’entusiasmo del pubblico. I modenesi confermano così la propria affezione al mondo dei board games, dopo il successo primaverile di Play – Festival del Gioco.

A colorare il quartiere fieristico hanno contribuito anche i tantissimi cosplayer. Camminando tra i padiglioni era possibile scattare una foto con i protagonisti delle più famose serie tv e dei migliori cartoon e videogames, interpretati alla perfezione dai loro fan: uno straordinario lavoro di ricerca che mira a riprodurre trucco, movenze e abbigliamento, e che talvolta tende ad avvicinare il cosplay a una vera e propria arte, che coinvolge il lavoro di sartoria e quello attoriale, la sceneggiatura e il make-up.

“Al termine del mio primo Modena Nerd – ha affermato Marco Momoli, nuovo Direttore Generale di ModenaFiere – posso dire che la cosa più gratificante è stata vedere la felicità sui volti dei visitatori. Modena Nerd abbraccia un pubblico molto vasto, i nonni con i nipoti o i genitori con i figli, e per noi è una grande soddisfazione poter offrire ai modenesi la possibilità di trascorrere due giorni all’insegna del divertimento e del “gioco buono”. Il programma dei due giorni è stato molto ricco – ha proseguito il Direttore Generale – e i dati di visitazione premiano la nostra scelta di investire nel progetto, con una crescita stimabile intorno al 10% rispetto al 2018”. Al momento della chiusura sui volti dei visitatori si poteva notare la felicità per le emozioni provate, ma anche un pizzico di tristezza perché Modena Nerd volgeva al termine: “Questo per noi è un ulteriore stimolo – ha concluso il Direttore Generale Momoli – perché sappiamo che siamo riusciti a entusiasmare tantissime persone e, proprio per questo, vogliamo impegnarci al massimo per fare ancora meglio il prossimo anno”.