
Il M5S non approva questa proposta sia perché contrario all’aumento delle tariffe base decise in Regione Emilia Romagna (con la conseguenza che a Formigine verranno raddoppiati i costi al mq) ma anche perché l’Amministrazione Costi ha annunciato che non porterà avanti quelle riduzioni che invece sono consentite dalla delibera regionale per favorire determinate attività e/o iniziative di risparmio energetico, ecc.
Nonostante il forte aumento previsto sulle tariffe base il Comune non inserirà i consentiti sconti per le frazioni – e sarebbe stato utile rimodularle per le frazioni tipo Ubersetto, Colombaro, Magreta – né le agevolazioni specifiche per le aree artigianali e/o industriali attrezzate dal punto di vista ecologico e nemmeno riduzioni per chi rende più efficiente e/o migliora la qualità architettonica la propria casa.
Altra grossa preoccupazione del M5S di Formigine è il fatto che tale aumento, mentre per le imprese costruttrici e/o immobiliari potrebbe riversarsi sui prezzi degli immobili, già notoriamente non bassi a Formigine, per i privati potrebbe rendere disincentivanti quegli gli interventi di miglioramento energetico e/o ristrutturazione della propria abitazione.
Scarsa attenzione e nessun incentivo anche per gli immobili da recuperare nelle zone rurali.
Insomma alla prova dei fatti sulla politica delle energie rinnovabili e del mettere le “Frazioni al Centro” di cui tanto si è riempita la bocca in campagna elettorale l’Amministrazione Costi pare pensare solo agli equilibri di bilancio con scarso coraggio e voglia di scommettere sul futuro.
(I consiglieri comunali Iacoi e Saccani)

