
Negli ultimi anni la ricerca in Intelligenza Artificiale ha ottenuto risultati di altissimo rilievo garzie alla introduzione di reti neurali artificiali anche con numerose applicazioni industriali e servizi. I modelli neurali impiegati sono assai diversi da quelli umani e hanno problemi di inefficienza energetica, di flessibilità e generalizzaione. Una delle principali sfide per il futuro dell’IA è trarre ispirazione dal modo in cui il cervello umano elabora informazioni per sviluppare nuovi hardware e software in grado di approssimare le capacità computazionali di neuroni e sinapsi. Questo seminario affronta questo problema in uno scenario altamente interdisciplinare.
Dopo l’apertura del Rettore Angelo O. Andrisano e del Direttore del Centro Interdipartimentale di Neuroscienze e Neurotecnologie di Unimore prof. Carlo Adolfo Porro sono previste tre sessioni di lavoro.
Il tema della prima sessione, in programma dalle 10.30 alle 12.15, sarà “Neuroscienze sperimentali e computazionali”, presieduta dal prof. Jonathan Mapelli di Unimore; seguirà, a partire dalle 13.30, la sessione “Elettronica e hardware di ispirazione neurale”, presieduta dal prof. Paolo Pavan di Unimore. La parte conclusiva, dalle 15.30 alle 17.15, sarà dedicata alle “Reti neurali artificiali” a cura del prof. Simone Calderara di Unimore.
“Vogliamo esplorare aree di ricerca apparentemente distanti come neuroscienza sperimentale e computazionale, elettronica e informatica – commenta il prof. Paolo Pavan – mantenendo un filo conduttore dato dalle prestazioni mostrate dal sistema nervoso”.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il prof. Francesco Maria Puglisi del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, allo 059/2056352 o scrivendo a francescomaria.puglisi@unimore.it.

