
Oltre 20mila gli agenti di commercio in Emilia Romagna e circa 3000 quelli sul territorio modenese: eccoli i numeri su cui graverebbe in modo determinante un’eventuale “tassa sul gasolio” a livello locale. “L’attività promozionale che quotidianamente svolgono gli agenti rappresenta un fattore determinante per il successo commerciale delle aziende, soprattutto in momenti difficili come quello che ancora stiamo vivendo. E per svolgere al meglio la loro attività necessitano di spostarsi in auto, strumento indispensabile per lavorare e garantire la crescita dei territori e del Paese. Noi non ci stiamo, dunque di fronte ad un’eventualità del genere. Ci siamo già rivolti tramite l’Associazione nazionale ai Ministeri competenti facendo presente che un agente di commercio non può essere paragonato ad un utente privato, chiedendo quindi l’esenzione”, aggiunge Calizzani, ricordando che sono state infatti previste esclusioni per determinate categorie di lavoratori quali taxisti, noleggiatori, autotrasportatori. “Mentre restano ancora esclusi, gli agenti di commercio: settore che forse più di altri utilizza l’autovettura, vero bene strumentale indispensabile alla produzione del proprio reddito, per raggiungere la propria clientela. Pertanto – conclude il presidente FIARC Modena – l’esenzione dall’aumento delle accise sul carburante diesel, tipologia di propellente maggiormente utilizzata dagli agenti di commercio la cui percorrenza chilometrica media annua è di circa settanta mila chilometri, è assolutamente doverosa oltre che necessaria”.

