
La prima intenzione degli artisti è quella di mostrarsi e mostrarci la loro arte attraverso le opere, i disegni per l’appunto, che sono segni distintivi del loro “sentire” e vedere il reale. Ma non solo: infatti da lunedì 14 a domenica 20 ottobre gli artisti, attraverso la modalità dell’open studio, in qualche modo insegneranno, cioè realizzeranno le loro opere dal vivo rendendo così fruibile il processo produttivo a chi avrà la curiosità di vedere come si materializzi l’opera d’arte attraverso l’esecuzione di opere ad olio su tela e opere in grafite su carta.
La tecnica pittorica dei ritratti e della figurazione di Antonio Caputo, classe 1976, risente dell’influenza del suo docente accademico Omar Galliani anche se i colori caldi di cui la sua opera è intrisa, ci riportano alla mente i muri degli affreschi pompeiani conditi con un ricordo manierista alla Bruno D’Arcevia, da cui è stato per anni a bottega. Queste figurazioni si sposano con i bianchi e neri dei disegni iperrealisti di Cetti Tumminia, classe 1977, la cui ricerca privilegia la grafite ma sperimenta, al contempo, molteplici supporti e diversi mezzi pittorici. L’artista mette in scena un caleidoscopio di personaggi, per lo più femminili. Orari: lunedì-venerdì 10-12.30, 17-19, sabato e domenica 10-13 e 15-19

