
Delle 12 divisioni analizzate sette sono state rilevate in crescita, quattro in calo e una soltanto invariata (“Servizi sanitari e spese per la salute”, dove pure si sono registrati aumenti sull’acquisto d’apparecchi e attrezzature terapeutiche, interamente compensate dalla minor spesa rilevata sui prodotti medicali.
È “Istruzione” (+ 0,9 %) la divisione con la variazione positiva più alta nel mese, dovuta, con l’inizio delle scuole, ad aumenti di rette delle scuole d’infanzia e primaria private. Il calo percentuale più evidente in settembre rispetto al mese precedente (- 4,4 %) è invece alla divisione “Trasporti”, dove fattori prevalenti di natura stagionale hanno inciso in modo significativo sul dato congiunturale, con marcate riduzioni sulle tariffe per il trasporto passeggeri aereo e marittimo (rilevazione nazionale) e carburanti alla pompa (rilevazione territoriale). In aumento la spesa locale per i servizi relativi ai mezzi di trasporto privato.
Altra divisione in calo è “Ricreazione, spettacolo e cultura (-2,1%) dove hanno inciso le diminuzioni sui servizi sportivi e ricreativi locali e nazionali, quelle sui prodotti per animali domestici e sugli articoli di cartoleria (rilevazione comunale), pacchetti vacanza, computer e loro accessori, apparecchi di ricezione (rilevazione nazionale). In controtendenza è in aumento la spesa per biglietti del cinema, strumenti musicali, fiori (rilevazione comunale), apparecchi foto-video, giochi elettronici, libri scolastici e di narrativa, giornali e periodici (rilevazione nazionale).
In calo (-0,5 %) anche “Alimentari e bevande analcoliche” divisione con segno negativo per effetto delle diminuzioni fatte registrare da frutta fresca, oli e grassi, latte, formaggi e uova, caffè, tè, cacao, mentre si segnalano aumenti su carni e, in misura più contenuta, prodotti ittici, vegetali, acque minerali.
Ultima delle divisioni col segno meno a settembre è risultata “Abbigliamento e calzature” (- 0,2 %) in particolari per diminuzioni su capi femminili e maschili.
Aumenti dello zero virgola per tutte le rimanenti divisioni in crescita.
In ordine decrescente si registra + 0,5 % a “Comunicazioni”, per aumenti sulla telefonia (rilevazione nazionale) e a “Altri beni e servizi”. In questo caso all’incremento del comparto hanno contribuito gli aumenti registrati per oreficeria, nido privato, articoli e prodotti per la cura della persona (rilevazione comunale), servizi finanziari (rilevazione nazionale). In calo la spesa locale per l’acquisto di apparecchi elettrici per la cura della persona.
Segue (+ 0,4 %) “Servizi ricettivi e di ristorazione”, dove l’aumento è dovuto, per importanti eventi nel territorio, al costo della camera d’albergo, compensato in parte dalle diminuzioni, attribuibili a fattori stagionali, di agriturismi, pensioni e villaggi turistici rilevati a livello nazionale.
Nella divisione “Bevande alcoliche e tabacchi (+ 0,2 %) si segnala la maggior spesa per l’acquisto di vini e birre, compensata dal calo delle altre bevande alcoliche.
Ultime divisioni in aumento (entrambe con + 0,1 %) sono “Mobili, articoli e servizi per la casa – con aumenti su arredi e riparazioni, acquisto di grandi elettrodomestici, e in calo la spesa per piccoli utensili e beni non durevoli per la casa – e “Abitazione, acqua ed energetici” dove il modesto aumento ha interessato canoni di locazione privata e spese condominiali, combustibili solidi e servizi di manutenzione. In controtendenza risultano in calo: gasolio da riscaldamento, tariffe per l’energia elettrica a mercato libero (rievazione nazionale).
Sul sito (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

