
Nel campo adiacente l’abitazione dell’uomo erano rimaste solo tre piante da estirpare per la successiva lavorazione, che sono state sequestrate unitamente a una bilancia di precisione e agli appunti contabili ricondotti dai carabinieri di Boretto all’illecita attività e per questo all’attento vaglio. Tutto ha preso spunto da un controllo di natura urbanistica-edilizia-ambientale eseguito presso un’abitazione da personale della Polizia Locale di Boretto. Durante i controlli gli operanti hanno notato sul tavolo un pacchetto di sigarette con all’interno marijuana (che dalla successiva pesatura risultava essere pari a gr. 22). E’ stato quindi richiesto l’ausilio dei Carabinieri che intervenuti sul posto davano corso, unitamente al personale della Polizia locale, a una perquisizione domiciliare che si concludeva con esito positivo. All’interno di vari stipiti dei mobili della casa, venivano rinvenuti una decina di contenitori contenenti marijuana di varie pesature, per un peso complessivo di stupefacente pari a circa mezzo chilo di marijuana nonché alcuni grammi di hascisc, una bilancia di precisione e appunti ricondotti all’illecita attività. Alla luce delle risultanze i militari estendevano la perquisizione ad un capannone posto frontalmente all’abitazione in disponibilità del 39enne dove venivano rinvenuti diversi arbusti di marijuana raccolti e pronti all’essicazione (una decina di piante già estirpate, 7 fascine con rami e fluorescenze e una ventina di rami delle dimensioni anche di oltre 2 metri). In un’altra piccola struttura, nel passato adibita a pollaio, venivano rinvenute 5 piante già estirpate con rami di oltre 2 metri e 25 rami di marijuana. In un area agricola pertinente l’abitazione venivano rinvenute tre piante non ancora “raccolte”.
Il tutto veniva quindi sequestrato dagli operanti, mentre il 39enne alla luce della flagranza di reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, veniva dichiarato in arresto.

