
A dare il via alla giornata il sindaco Luca Vecchi, presente con l’assessora a Conoscenza ed Educazione Raffaella Curioni: “Un bellissimo progetto promosso dalla Fondazione Reggio Children, a partire dai bambini. Le scuola, cioè un grande spazio pubblico che si apre al quartiere per cucinare il cibo insieme, diventa costruttrice di comunità. Un progetto coerente con lo spirito originario del Reggio Approach e con il ruolo della cuoca e delle cucine all’interno delle nostre scuole. E penso che sia assolutamente contemporaneo chiedersi come, a partire da questi ingredienti fondamentali del Reggio Approach, le cucine e il cibo, si possa aprire ulteriormente questo approccio nei confronti del quartiere, della città, ed essere ancora una volta le nostre scuole, i nostri nidi, a produrre innovazione nelle relazioni all’interno di tutta la città”.

Tante bambini e adulti hanno partecipato alla prima domenica di Cucina di Quartiere, co-progettata insieme a tanti altri protagonisti: la chef e antropologa Suraia Abud Coaik, chef, cuoche e cuochi di Pause Atelier dei Sapori, presenti con l’amministratore delegato Paola Cavazzoni, Moreno Pigoni, regista e autore dei Burattini della Commedia, il Nido Giobi e la Cooperativa Comunità Educante, il danzatore e performer Valerio Longo. Chi non ha voluto cimentarsi con la preparazione del cibo ha potuto studiare al microscopio semi e grani di vario tipo e portarli a casa in un vasetto per veder nascere le piante commestibili. In menù: brindisi di benvenuto a base di cacao e zenzero, zuppa, riso alle verdure, pane alla piastra con peperonata e condimenti a crudo, per dolce spiedino di frutta e cous cous con mandorle, uvetta, fiori d’arancio e zucchero a velo.
Cucina di Quartiere ritorna domenica 17 novembre. E’ aperta a tutti, chi intende partecipare scriva a reggioemilia@progettoface.org o chiamare il numero 335 6316567.


