
Il nuovo ponte, già percorribile da fine settembre, è un’infrastruttura fondamentale per le comunità nel nostro Appennino, in grado di garantire collegamenti più rapidi e più sicuri con il resto del territorio e ha rappresentato uno degli interventi più complessi realizzati dalla Provincia negli ultimi anni. Il progetto ha infatti previsto la demolizione e la ricostruzione del ponte, realizzato a metà degli anni Sessanta, che presentava gli inevitabili segni del tempo che avevano comportato, via via, il divieto di transito per i mezzi pesanti e, dall’aprile 2017, la circolazione a senso unico alternato. Limitazioni ora non più presenti grazie alla relativa leggerezza della nuova struttura ed al sistema di isolamento sismico introdotto che consentono al ponte di resistere anche alle azioni sismiche estreme previste dalla più aggiornata normativa.
L’intero iter di progettazione, approvazione, gara d’appalto e realizzazione dell’opera – seguito dalla Provincia di Reggio Emilia – è stato completato nell’arco di 20 mesi.

