
“La musica”, fanno sapere gli organizzatori, “interpreta da sempre il cuore dell’uomo, i desideri, le speranze, le fatiche, i dolori, le tensioni, gli amori, i compimenti, i progetti, gli orizzonti. Al linguaggio di Mozart e Bach, Beethoven e Stravjinsky, negli ultimi decenni si è affiancato nella popolarità e nell’uso comune un altro dizionario musicale: quello di Dylan e U2, di De Andre e Vasco Rossi. Quello che era proprietà dei violini e dei clavicembali, oggi è posseduto dalle chitarre elettriche e dalle campionature elettroniche”. Ingresso gratuito.

