
Il maestro Imbruno eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach, Giovanbattista Pergolesi, Domenico Zipoli, Alessandro Marcello, Georg Böhm, immergendo i presenti nelle atmosfere del Settecento.
Giunta alla 17ª edizione, il “Modena organ festival”, la rassegna di musica per organo, che coinvolge anche i Comuni di Sassuolo e Bomporto, proseguirà fino a dicembre con 14 appuntamenti nelle chiese modenesi ma anche nel Palazzo comunale e in luoghi insoliti come un capannone industriale.
La manifestazione, inserita nel programma di “ArmoniosaMente”, è organizzata dall’associazione “Amici dell’organo J. S. Bach” per la direzione artistica di Stefano Pellini, con il contributo di Fondazione Cassa di risparmio Modena, Regione Emilia Romagna, Lapam confartigianato e Bper; e il patrocinio dei Comuni di Modena e Sassuolo.
Matteo Imbruno, di origini pugliesi, ha iniziato gli studi al Conservatorio di Foggia per proseguirli a Bologna. Nel 1989 si è trasferito nei Paesi Bassi, dove ha terminato gli studi e risiede tuttora. Dal 1997 è titolare del grande organo della Oude Kerk di Amsterdam. Ha suonato nei più prestigiosi festival e centri musicali in tutto il mondo; è docente di numerose istituzioni musicali e viene chiamato nelle giurie dei grandi concorsi internazionali. Ha registrato cd suonando diversi organi storici e per la radio della Bbc. È presidente della fondazione “Muziek in de Oude Kerk” e direttore artistico del concorso internazionale organistico “Jan Pieterszoon Sweelinck”.

