
I due iniziano una lunga conversazione nella quale si presentano come assistenti sociali mandati dal Comune di Bologna al fine di dare assistenza domiciliare alle persone anziane. Durante la conversazione, la donna, spacciatasi come assistente sociale, chiede di utilizzare il bagno e quindi lascia la stanza. Ma il trascorrere del tempo preoccupa la sorella più “giovane” che va a sincerarsi che la ragazza stia bene. In bagno però non la vede, ma la trova subito dopo in camera da letto intenta a frugare nei cassetti con in mano ancora numerosi monili in oro ed una busta con tutti i risparmi, circa 4000 euro. Compreso il malvagio scopo della coppia, l’anziana cerca di riappropriarsi dei propri beni ma l’uomo corso in aiuto della “compagna” strattona l’anziana aprendosi la via di fuga.
Immediate le indagini della Squadra Mobile, che sul posto grazie anche al prezioso ausilio della volante del Commissariato Santa Viola ricostruisce la dinamica dell’accaduto grazie alle precise testimonianze delle donne. Dopo aver analizzato i filmati estrapolati dal circuito di videosorveglianza, è scattata la ricerca della coppia individuata in un’abitazione poco distante nella quale però i due malfattori non c’erano. Una accurata ricerca degli elementi di prova sfociati in una ricostruzione fornita alla Procura della Repubblica di Bologna, ha consentito al GIP Gelosi di emettere l’ordinanza di custodia cautelare eseguita in data odierna. Dopo essere stati tratti in arresto i due rapinatori sono stati quindi accompagnati presso il carcere di Bologna.

